GIORNATA
MONDIALE CONTRO L’AIDS
Ong Italiane: “Il Governo aumenti fondi
per lotta a fame e povertà”
L’Associazione ricorda il legame tra pandemia
e sottosviluppo del Sud del mondo
ROMA – Nella Giornata mondiale della lotta contro l’Aids
si è svolta al Palazzo dei Congressi di Roma una cerimonia con la partecipazione
del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Ministro della Salute
Livia Turco e del Sindaco Walter Veltroni.
All’evento anche l’Associazione Ong italiane. A portare la voce delle 160 Ong associate, il
presidente Sergio Marelli.
Gli ultimi dati resi noti da Unaids vedono il numero
delle persone colpite dall’HIV in continua a crescita. 2,6 milioni in più rispetto
all’anno precedente; 2,9 milioni sono stati i decessi. Il 40% delle nuove infezioni
colpisce i giovani.
La diffusione dell’HIV/AIDS negli ultimi venti anni ha
ridotto l’aspettativa media di vita in Africa di sette anni; la riduzione dell’aspettativa
è stimata addirittura in 20 anni per lo Zambia. I costi della pandemia hanno
frenato in modo allarmante la crescita economica e sociale degli Stati africani
più colpiti.
“Alla luce di questi drammatici sviluppi chiederemo –
ha detto Sergio Marelli poco prima di partecipare all’incontro di Roma - al
Presidente della Repubblica di farsi garante grazie alla sua autorevolezza alla
presenza del Presidente del Consiglio Romano Prodi, del Ministro degli Esteri
Massimo D’Alema e del Ministro della Salute Livia Turco delle nostre richieste
al Governo per affrontare la lotta globale dell’Aids”.
“In particolare, nessun segnale positivo ci rassicura
rispetto alla reale volontà dell’Italia – oggi il primo tra i paesi debitori
verso il Fondo Globale per
“Si proceda alla piena attuazione della legge 209 sulla
cancellazione del debito – ha proseguito Marelli – infatti, con la modifica appena fatta al vecchio art. 5, si
può pensare alla cancellazione unilaterale dei debiti per quei Paesi colpiti
da gravi crisi sanitarie come l’AIDS, oltre che per disastri ambientali o emergenze
umanitarie.
“In linea con gli impegni sottoscritti all’Assemblea
delle Nazioni Unite di New York nel giugno 2006, bisogna fare chiarezza su come
l’Italia intende contribuire all’obiettivo che prevede l’Accesso Universale
alla Terapia entro il 2010 per tutti”.
Altro dato che segna l’enorme divario tra Nord e Sud
del mondo è quello che vede il 63% delle persone colpite vive in Africa sub-sahariana.
“Consapevoli che la lotta all’Aids non deve essere unicamente
con interventi preventivi e di cura diretta – ha concluso Marelli - rinnoviamo
la richiesta che i fondi per la lotta alla fame e alla povertà siano aumentati
da parte di questo Governo perché è dimostrato il legame tra la diffusione della
pandemia e l’arretratezza e il sottosviluppo dei paesi del Sud del mondo”. (Inform)