FINANZIARIA
Quasi 5 mila emendamenti al Senato
217 le modifiche presentate dal Governo:
l'editoria recupera i 40 milioni di euro tagliati dal decreto Bersani. 100 milioni
a ricerca e università
ROMA – Alla Commissione Bilancio del Senato sono stati
depositati poco meno di 5.000 emendamenti alla manovra economica. Di questi
soltanto 217 sono stati presentati dal governo (169 emendamenti) e dal relatore
Gianfranco Morando (48). Dato il grande numero di emendamenti depositati, l’Esecutivo
non esclude il ricorso alla fiducia per evitare l'esercizio provvisorio del
bilancio dello Stato.
Le modifiche che Governo e maggioranza si apprestano
ad apportare alla Finanziaria in Senato valgono complessivamente circa 750 milioni.
I fondi verrebbero per circa 320 milioni da risparmi di spesa, come tagli alle
tabelle, alla Sace (la società che assicura i crediti alle esportazioni) e a
Sviluppo Italia. I restanti 430 milioni sarebbero stati trovati grazie a maggiori
entrate, soprattutto dal settore dei giochi.
Tra le novità: con un emendamento del governo (ma potrebbe
anche portare la firma del relatore Morando) vengono riassegnati al settore
dell'editoria i 40 milioni di euro tagliati dal decreto Bersani e non rientrati
nel maxiemendamento alla Finanziaria approvato dalla Camera. La cifra indicata
nell'emendamento dovrà naturalmente confrontarsi con le disponibilità di copertura,
ma il testo prevede questo importo.
E risorse arrivano per la ricerca e l’università. La
maggioranza è orientata verso un incremento di 100 milioni dei capitoli università
e ricerca. L’attuazione è subordinata al reperimento della copertura da parte
del governo. (Inform)