PROVINCE
ITALIANE
Melilli (Upi) sulla Finanziaria: “Ci aspettiamo
modifiche al Senato”
ROMA - Se il Senato non accoglierà le indispensabili
richieste di correzione, il giudizio delle Province sulla manovra finanziaria
si confermerà negativo.
E’ quanto stabilito dall’Ufficio di Presidenza dell’Unione
delle Province d’Italia, e contenuto in un ordine del giorno inviato ai capigruppo,
alla commissione bilancio e al Presidente del Senato.
Il documento richiama gli impegni presi dal Governo nell’incontro
del 10 ottobre, nel quale l’Upi aveva segnalato non solo l’insostenibilità della
manovra in termini quantitativi (circa 650 milioni di euro), ma anche l’inaccettabilità
e la inadeguata collocazione di norme inerenti lo status degli amministratori
locali. Norme che, si legge nell’odg,
“violano l’autonomia degli Enti locali”.
“La manovra approvata alla Camera – sottolinea il Presidente
dell’Upi Fabio Melilli – peggiora di 40 milioni di euro il peso a carico delle
Province. Per contro, le norme ordinamentali, che l’Upi ritiene assolutamente
inaccettabili in una legge di bilancio statale, continuano a permanere, mentre
l’unica richiesta accolta è l’eliminazione del vincolo alla crescita dello stock
del debito”.
“
Per questo l’Upi ripropone con forza all’attenzione del
Senato le proprie richieste, tra le quali prioritarie: lo stralcio di tutte
le norme ordinamentali; lo stralcio di quelle inerenti la riduzione dell’onere
di miglioramento dei saldi e la compartecipazione dinamica all’Irpef anche per
le Province.
“Ci aspettiamo che il Senato dia attenzione alle nostre
richieste – conclude Melilli - ma se ciò non avverrà il giudizio negativo già espresso dall’Upi sulla
manovra finanziaria per il 2007 non potrà che confermarsi”. (Inform)