INFORM - N. 223 - 28 novembre 2006


PERSONAGGI

Gildo Dal Santo, l’uomo dello sport

 

MONTREAL - Gildo Dal Santo da poco tempo  è  presidente pro tempore della sezione Trevisani nel Mondo di Montreal ed è originario da Fossalunga. Ha sposato la “compaesana” Pierina Forner e con lei condivide emozioni e  tante attività.  E’ tanto bravo quanto modesto e per la discrezione che lo distingue non dovrei fare  quanto sto facendo e cioè scrivere di lui.  Ma io rischio , perché la sua storia e il suo prodigarsi nello sport e nel sociale è un esempio che fa  scuola. Conoscerla, fa bene .

“A Torino ho lasciato il mio cuor” . E’ un motivo di “ Piemontesina bella ”  che si adatta a Gildo in quanto  ha avuto le doti e  l’onore di giocare  tra le fila giovanili della Juventus e da allora ha sempre conservato un cuore a strisce bianconere. Con la sofferenza per le note vicende.

“E’ giusto così, ma fa male al cuore – si confida - vedere la vecchia signora in B, che tutto il mondo conosce come bandiera del calcio europeo e mondiale. Penso ai mondiali del  1982 ( Zoff, Cabrini, Tardelli, Gentile, Rossi, Scirea)  e a quelli del 2006 ( Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Del Piero, Camoranesi). Io con al Juve ho sempre avuto un buon rapporto, nel 1957 emigrai nell’Ontario, però ogni anno passavo un  mese  tra Fossalunga e Villar Perosa a Torino. Nel 1997 sono stato invitato per i cento anni della Juve, conservo un ricordo meraviglioso ed è stato fantastico rivedere Sentimenti e Rava , poi Sivori con il suo pancione, Bettega, Boniperti, Rossi, Zoff eccetera. Fecero un torneo, mancava solo Gaetano Scirea  che era morto il 3 settembre del 1989”.

Stante queste amicizie, Gildo è sempre rimasto in contatto con  la moglie Mariella. “ Ho un ricordo fantastico - ci dice al proposito - pensa che ad una allenamento a porte chiuse in vista della partita di semifinale per la Champions League eravamo stati ammessi solo io e lei. Un privilegio: eccoli infatti in foto. Puntuali e personalissimi anche i suoi incontri con Roberto Baggio, pallone d’oro.

Ma Gildo Dal Santo a Montreal dove si è poi trasferito e tuttora risiede ha avuto modo di svolgere attività importanti per lo sport . Quello di casa qui , in Canada . Nella fattispecie: l’hockey.

Un campo vastissimo, con campionati distribuiti tra Canada e Stati Uniti,  in cui ha riversato tesori di esperienza e passione, soprattutto nel settore giovanile. “ Ad un certo punto ne avevo 840 – ci dice - , dai 4 ai 18 anni, suddivisi  in diverse categorie “  Questa voglia di “tirare su” le nuove leve dello sport è stata “contagiata” anche da un amor patrio congenito che si è manifestato nelle divise  fatte indossare e che sempre avevano a che fare, in un modo o nell’altro , con i colori a lui cari: il bianco-rosso-verde. Tutto materiale confezionato e fornito dalla moglie Pierina  “che lavorava per questo anche fino alle due di notte , sabato e domeniche incluse. Erano bei tempi, mia moglie mi ha aiutato molto”.  “Cosa che sappiamo fare anche adesso, relativamente alle varie circostanze o Befane che vedono coinvolti i bambini trevigiani e veneti  di Montreal”.  Complimenti e grazie per quanto fatto . A entrambi. (Riccardo Masini-Inform)


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