INFORM - N. 222 - 27 novembre 2006


COSTUME

USA: moderato ottimismo del “venerdì nero”

Il 24 Novembre dà l’avvio agli acquisti di Natale

 

HOUSTON, Texas – Quanto avviene in America, nel giorno che segue la Festa del Ringraziamento, e’ importante perché può essere sintomatico di che piega prenderanno poi le vendite nel periodo natalizio. I negozi offrono sconti alcuni dei quali notevoli ed attesi da tempo e, a pochi giorni delle file notturne viste per il lancio delle nuove console Sony e Nintendo, si ripete il copione già visto per giocattoli, abbigliamento, computer portatili ed altri aggeggi elettronici molto ricercati che sono messi in vendita, purtroppo, in numero limitato e solo per pochi fortunati arrivati per primi.

Ma tutti gli altri articoli, anch’essi scontati e quindi appetibili, non mancano certamente sugli scaffali ed accatastati sui pavimenti dei negozi e si può star certi che, alla fine, ogni stoico shopper americano farà rientro a casa con i suoi bei regali da nascondere in garage o in soffitta che poi confezionerà per bene e metterà sotto l’albero al momento giusto.

Quasi sempre, nel pandemonio dei negozi superaffollati e dai quali si spera d’uscire in tempi ragionevoli, si finisce per farsi prendere la mano dalla follia collettiva, facendosi magari impressionare dai carrelli stracolmi degli altri, ed al rientro a casa non e’ raro chiedersi se veramente si era andati a fare acquisti per spendere tanto.

Lo chiamano “Venerdì Nero” proprio perché in molti casi si finisce per dare fondo ai risparmi o per fare troppo appello alle carte di credito e, come alibi psicologico, ci si conforta al pensiero che si sta contribuendo in qualche modo a fare girare gli ingranaggi della macchina dell’economia americana che non s’arresta mai e che, al massimo, nei periodi peggiori mostra solo segni di qualche seccante rallentamento.

Per chi è arido di fantasia si è consolidata ed è diventata sempre più diffusa la moda di regalare “gift cards”, i buoni acquisto di taglio diverso  che vi danno il grande vantaggio di non farvi scervellare sul tipo di regalo da fare anche se queste svelano immancabilmente ai vostri familiari ed agli amici quanto avete speso effettivamente per loro.

E’, comunque, il sabato che precede Natale il giorno nel quale si registra negli Stati Uniti il volume più alto di vendite ed il “Venerdì Nero” rimane, quindi, solo il secondo in ordine d’importanza. Dalle prime indagini condotte sin dall’inizio della prima di due giornate di vendite straordinarie emerge che quest’anno la tendenza prevalente e’ quella di fare meno acquisti ma di tipo più costoso. Le follie e le cariche degli Americani all’apertura alle prime ore dell’alba dei negozi, viste in televisione o riferite con descrizioni epiche da increduli testimoni stranieri, hanno impressionato tanto al di là degli oceani che in parallelo al “Venerdì Nero” si sono sviluppate iniziative turistiche tendenti a portare negli Stati Uniti ed a far partecipare pure i non Americani a questa esperienza che, a secondo dei punti di vista, può essere considerata stracarica d’adrenalina per effetto d’entusiasmo o di vero e proprio panico. 

Nonostante si preveda che quest’anno il volume di vendite definitivo dovrebbe essere leggermente inferiore a quello dello scorso anno gli operatori economici sono egualmente ottimisti. Sembra che lo scarto sarà minimo e c’e’ sempre la possibilità di un’impennata finale nella quale si spera sempre e che effettivamente, se s’esamina quanto e’ già accaduto nel passato, non può escludersi a priori. (Ro Pucci-Inform)


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