COSTUME
USA: moderato ottimismo del “venerdì
nero”
Il 24 Novembre dà l’avvio agli acquisti
di Natale
HOUSTON, Texas – Quanto avviene in America, nel giorno
che segue
Ma tutti gli altri articoli, anch’essi scontati e quindi
appetibili, non mancano certamente sugli scaffali ed accatastati sui pavimenti
dei negozi e si può star certi che, alla fine, ogni stoico shopper americano
farà rientro a casa con i suoi bei regali da nascondere in garage o in soffitta
che poi confezionerà per bene e metterà sotto l’albero al momento giusto.
Quasi sempre, nel pandemonio dei negozi superaffollati
e dai quali si spera d’uscire in tempi ragionevoli, si finisce per farsi prendere
la mano dalla follia collettiva, facendosi magari impressionare dai carrelli
stracolmi degli altri, ed al rientro a casa non e’ raro chiedersi se veramente
si era andati a fare acquisti per spendere tanto.
Lo chiamano “Venerdì Nero” proprio perché in molti casi
si finisce per dare fondo ai risparmi o per fare troppo appello alle carte di
credito e, come alibi psicologico, ci si conforta al pensiero che si sta contribuendo
in qualche modo a fare girare gli ingranaggi della macchina dell’economia americana
che non s’arresta mai e che, al massimo, nei periodi peggiori mostra solo segni
di qualche seccante rallentamento.
Per chi è arido di fantasia si è consolidata ed è diventata
sempre più diffusa la moda di regalare “gift cards”, i buoni acquisto di taglio
diverso che vi danno il grande vantaggio di non farvi scervellare sul
tipo di regalo da fare anche se queste svelano immancabilmente ai vostri familiari
ed agli amici quanto avete speso effettivamente per loro.
E’, comunque, il sabato che precede Natale il giorno
nel quale si registra negli Stati Uniti il volume più alto di vendite ed il
“Venerdì Nero” rimane, quindi, solo il secondo in ordine d’importanza. Dalle
prime indagini condotte sin dall’inizio della prima di due giornate di vendite
straordinarie emerge che quest’anno la tendenza prevalente e’ quella di fare
meno acquisti ma di tipo più costoso. Le follie e le cariche degli Americani
all’apertura alle prime ore dell’alba dei negozi, viste in televisione o riferite
con descrizioni epiche da increduli testimoni stranieri, hanno impressionato
tanto al di là degli oceani che in parallelo al “Venerdì Nero” si sono sviluppate
iniziative turistiche tendenti a portare negli Stati Uniti ed a far partecipare
pure i non Americani a questa esperienza che, a secondo dei punti di vista,
può essere considerata stracarica d’adrenalina per effetto d’entusiasmo o di
vero e proprio panico.
Nonostante si preveda che quest’anno il volume di vendite
definitivo dovrebbe essere leggermente inferiore a quello dello scorso anno
gli operatori economici sono egualmente ottimisti. Sembra che lo scarto sarà
minimo e c’e’ sempre la possibilità di un’impennata finale nella quale si spera
sempre e che effettivamente, se s’esamina quanto e’ già accaduto nel passato,
non può escludersi a priori. (Ro Pucci-Inform)