ITALIANI
ALL’ESTERO
Le Marche a Bruxelles: i marchigiani del
Belgio hanno incontrato l’assessore Minardi
BRUXELLES - Sono marchigiani di prima e seconda generazione,
che sentono ancora vivo il legame con la terra d'origine. Marchigiani emigrati
in Belgio. Una comunità di circa 30 mila persone.
Lorena Noè, presidente della Federazione dei marchigiani
di Genk, ha fatto i complimenti per lo spirito e l'impegno della Regione Marche
nella realizzazione di questa giornata: 'Grazie - ha detto - siete bravissimi'.
Ringraziamenti anche al presidente Gian Mario Spacca da parte di Amilcare Venturi
dell'associazione di Liegi. Ma il ringraziamento è stato davvero corale, da
parte di tutte le Federazioni belghe: Sergio Panizieri, segretario della Federazione
di Genk, e Brunello Battistelli, della Federazione di Charleroi, hanno sottolineato
l'attenzione del governo regionale per i cittadini emigrati. 'Ci sentiamo più
importanti', è stato il commento unanime. Dai marchigiani nel mondo possono
derivare anche progressi e spinte per migliorare i rapporti economici con i
Paesi esteri. 'Qui in Belgio ' ha continuato Lorena Noé c'è la convinzione che
il prodotto italiano o marchigiano sia il migliore. Lavoriamo insieme per valorizzare
il canale rappresentato dai tanti marchigiani presenti nei vari continenti'.
Infine da Brunello Battistelli è venuta un'altra proposta: potenziare i collegamenti Marche-Belgio, non solo da Bruxelles, ma anche da Charleroi, ad esempio, dove sono presenti molti marchigiani e italiani. 'Se ci fossero voli diretti, arriverebbero nelle Marche molte più persone, certamente per turismo, ma anche per la volontà di ritornare alle proprie origini'. (s.g/Inform)