INFORM - N. 221 - 24 novembre 2006


TUTELA AMBIENTALE

Conclusa la prima fase dell’operazione di disinquinamento delle coste libanesi

Operazione Bahar: i”Caschi Verdi” italiani rientrano dal Libano

 

ROMA - La prima fase dell’operazione di disinquinamento delle coste libanesi si può considerare conclusa. Durante la seduta del Consiglio dei Ministri di ieri, 23 novembre, le congratulazioni per lo svolgimento delle operazioni volute dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare Pecoraro Scanio.

Pecoraro Scanio ha informato i colleghi ministri sulla conclusione della prima fase e sul rientro delle “truppe” ambientaliste inviate dall’Italia in Libano lo scorso 12 settembre.

Il nostro Paese, lo ricordiamo, fu il primo a rispondere all’appello lanciato dal Governo libanese all’indomani del bombardamento della centrale elettrica di Jieh ad opera dell’esercito israeliano. L’operazione ambientale, meglio conosciuta come “Operazione Bahar” (mare in arabo) ha visto coinvolti uomini e strumentazione dell’Apat (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici), dell’Icram (Istituto Centrale di Ricerca Applicata al Mare) e della Guardia Costiera e ha provveduto al disinquinamento della superficie acquatica, della costa e dei fondali marini colpiti dalla marea nera di olio combustibile stimata in oltre 22.000 tonnellate.

Il Presidente del Consiglio Romano Prodi e il Ministro per gli Affari Esteri Massimo D’Alema hanno rivolto, a nome di tutto il Governo, l’apprezzamento per l’operazione Bahar. Inoltre ringraziamenti ufficiali erano già stati inviati al nostro Paese dal Governo e dal Ministero dell’Ambiente libanese.

Ringraziamenti per l’opera svolta dall’Apat, dall’Icram e dalla Guardia Costiera arrivano dal ministro Pecoraro Scanio secondo cui “la missione ambientale in Libano è il primo esempio di come si può cooperare in ambito mediterraneo per la difesa dell’ambiente”. “Mi auguro – ha concluso il Ministro – che la seconda fase dell’operazione di disinquinamento, che potrà aver luogo dalla prossima primavera, veda impegnati assieme tutti i Paesi che hanno dato la loro disponibilità durante l’incontro del Cairo di alcuni giorni fa tra i Paesi europei e Nord Africani per cooperare nella protezione del mar Mediterraneo”.(Inform)

 


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