TUTELA
AMBIENTALE
Conclusa
la prima fase dell’operazione di disinquinamento delle coste libanesi
Operazione Bahar: i”Caschi Verdi” italiani
rientrano dal Libano
ROMA - La prima fase dell’operazione di disinquinamento
delle coste libanesi si può considerare conclusa. Durante la seduta del Consiglio
dei Ministri di ieri, 23 novembre, le congratulazioni per lo svolgimento delle
operazioni volute dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare Pecoraro
Scanio.
Pecoraro Scanio ha informato i colleghi ministri sulla
conclusione della prima fase e sul rientro delle “truppe” ambientaliste inviate
dall’Italia in Libano lo scorso 12 settembre.
Il nostro Paese, lo ricordiamo, fu il primo a rispondere
all’appello lanciato dal Governo libanese all’indomani del bombardamento della
centrale elettrica di Jieh ad opera dell’esercito israeliano. L’operazione ambientale,
meglio conosciuta come “Operazione Bahar” (mare in arabo) ha visto coinvolti
uomini e strumentazione dell’Apat (Agenzia per
Il Presidente del Consiglio Romano Prodi e il Ministro
per gli Affari Esteri Massimo D’Alema hanno rivolto, a nome di tutto il Governo,
l’apprezzamento per l’operazione Bahar. Inoltre ringraziamenti ufficiali erano
già stati inviati al nostro Paese dal Governo e dal Ministero dell’Ambiente
libanese.
Ringraziamenti per l’opera svolta dall’Apat, dall’Icram
e dalla Guardia Costiera arrivano dal ministro Pecoraro Scanio secondo cui “la
missione ambientale in Libano è il primo esempio di come si può cooperare in
ambito mediterraneo per la difesa dell’ambiente”. “Mi auguro – ha concluso il
Ministro – che la seconda fase dell’operazione di disinquinamento, che potrà
aver luogo dalla prossima primavera, veda impegnati assieme tutti i Paesi che
hanno dato la loro disponibilità durante l’incontro del Cairo di alcuni giorni
fa tra i Paesi europei e Nord Africani per cooperare nella protezione del mar
Mediterraneo”.(Inform)