RICONOSCIMENTI
Premio
dell’Associazione Eccellenze Italiane
“Profeti in Patria”: i vincitori dell’edizione
2005-2006. Romagnoli (Fi) consegna il premio agli Olimpionici delle Fiamme Gialle
ROMA - Anche quest’anno l’Associazione Eccellenze Italiane
ha promosso il Premio “Profeti in Patria”, edizione 2005/2006, voluto dalla
presidente dell’Associazione, Rossana Pace. L’iniziativa nata per promuovere
le figure di scienziati, intellettuali,
operatori economici, creatori d?arte e cultura che, oltre ad aver raggiunto
un altissimo livello nel proprio campo di intervento, hanno saputo valorizzare
il legame con le tradizioni culturali e scientifiche del nostro passato. Tra
i premiati l’altra sera al Ministero dell’Interno, Renzo Arbore, profeta in
patria “perché, con la leggerezza e il brio che contraddistinguono il suo inconfondibile
stile, rinnova quella capacità tutta italiana di parlare al mondo partendo da
casa propria”. Premiato anche Maurizio Varamo, “perché è custode e interprete
della scenografia all’italiana: arte, artigianato, creatività e manualità si
fondono per dar vita a sogni che si tramutano in forme reali”. Tra le donne
insignite di riconoscimento Mariella Burani “perché, da stilista affermata anche
a livello internazionale, ha voluto mantenere un esplicito legame con la sua
patria e con le tradizioni italiane, dedicando al Made in Italy un?originale
collezione”. E ancora a Laura Cretara, “esponente eccellente di un’arte che
"tocchiamo" ogni giorno, l’arte della moneta. A lei si devono tante
monete che hanno fatto e fanno la nostra quotidianità.
Premiato anche Maurizio Flamini “perché, unendo le proprie
competenze sportive e imprenditoriali, è riuscito a conquistare una posizione
da leader internazionale di eventi motociclistici”. Importante, ha affermato
l’on. Massimo Romagnoli, deputato di Forza Italia eletto nella ripartizione
Europa, che ha consegnato il prezioso riconoscimento al Gruppo Polisportivo
Fiamme Gialle, perché continua a mietere allori fin dal 1921, allenando giovani
finanzieri che riescono ad arrivare ai vertici dello sport mondiale e che riescono
a rendere grande l’immagine dell’Italia nel mondo. (Inform)