ITALIANI ALL’ESTERO
Il
Sottosegretario alla Difesa Forcieri alle Commissioni Difesa ed Esteri del Senato
Dopo l’omicidio del Ministro Gemayel, intensificate
le misure di sicurezza dei militari italiani in Libano
ROMA -Dopo l’omicidio, ieri a Beirut, del Ministro dell’Industria libanese Pierre Gemayel, leader del partito cristiano maronita sono state “intensificate” le misure di sicurezza del contingente italiano – 2200 militari - in Libano. Lo ha riferito il Sottosegretario alla Difesa Lorenzo Forcieri alle Commissioni Difesa ed Esteri del Senato . E’ stato anche sospeso il volo Alitalia che avrebbe dovuto portare oggi a Beirut 130 militari italiani. Ciò “comporterà la contestuale soppressione del volo di rientro con 110 persone delle Forze di intervento iniziali” ha spiegato Forcieri.
“Sotto il profilo politico-militare – ha detto Forcieri - l’evoluzione della situazione viene seguita con estrema attenzione. Il contingente italiano ha provveduto a riguardo a intensificare le predisposizioni di sicurezza del personale, volte ad usare un atteggiamento di massima cautela”. In questo senso, prosegue, “è stato aumentato lo stato di allerta delle forze Unifil e in particolare di quelle nazionali”.
Il Sottosegretario alle Difesa ha spiegato che l’assassinio di Gemayel “ha incrementato la tensione della capitale libanese”ma “ verosimile che non avrà ripercussioni nell’area di attenzione nostra” nel sud del Paese dove non ci sono ‘secifici indicatori’di un accresciuto pericolo. Tuttavia, ha aggiunto, “on è escludibile a priori un possibile deterioramento della situazione”.
Quella in Libano “è una missione lunga e rischiosa”, ha detto Forcieri ricordando le parole del Ministro Parisi, “e l’assassinio di Gemayel lo conferma perché non fa venir meno ma, al contrario, accresce la necessità di un intervento della comunità internazionale di cui la presenza militare rappresenta un aspetto determinante”. Inoltre, ha aggiunto Forcieri, “l’obiettivo della presenza italiana in Libano è strategico e passa per la pace e lo sviluppo dell’area. E le nostre forze armate sono pronte ad onorare gli impegni assunti dal Parlamento e dal Governo” (Inform)