INFORM - N. 219 - 22 novembre 2006


STORIE DI ITALIANI ALL’ESTERO

“Trentanovemila chilometri di storia”di Hugo Raise

 

VENEZIA - Trentanovemila chilometri di storia è l’interessante racconto di Hugo Raise, originario di Monselice, emigrato in Argentina nel 1949 e sistematosi a Villa Regina (Rio Negro-Patagonia). Raise è un personaggio eclettico e indipendente, che ha sperimentato personalmente la dura vita dell’emigrante prima in Romagna, dove fino a 25 anni ha lavorato come garzone in famiglie di contadini, e poi, dopo il periodo bellico, in Sud America, dove tuttora risiede, occupato nel settore vinicolo e della frutticoltura.

“Nel libro non parlo (scrivo) solo dell’Argentina, essendo nato (1924) in una zona rurale della provincia di Padova, faccio conoscere la cultura contadina di quel presente, scrivo espressioni dialettali, aneddoti semplici, cose… fatti meno semplici… la miseria d’allora… avendo avuto il “Papà” musicista, da lui, fin da bambino, ebbi le prime lezioni di clarinetto...

A quindici anni mi trasferisco in Romagna per lavorare da garzone in famiglie di contadini… lavoro duro… 15-16 ore al giorno…

Arriverà la guerra… mi toccherà viverla gli ultimi sei mesi nel fronte Russo… in seguito le conseguenze… fino a quando, con moglie e un figlio, nel 1949 arrivai  in questa… benedetta terra… cosi è… sono stati gli uomini a trasformarla…”

Fin da giovanissimo Raise ha nutrito la passione per la musica, tanto da costituire e dirigere una banda musicale molto nota nella provincia di Rio Negro e in tutta l’Argentina.

L’autore, nei giorni scorsi è stato ricevuto a Venezia, a Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale, dall’assessore ai Flussi Migratori Oscar De Bona Motivo dell’incontro è stata la presentazione dell’ultima fatica editoriale dell’autore che presto sarà pubblicata. Nel frattempo Raise ha consegnato il penultimo libro: “Trentanovemila chilometri di storia”.

Un testo che racconta, attraverso tre momenti di vita fondamentali dello scrittore, le tappe che lo hanno spinto ad emigrare in Argentina, ad abbandonare tutto e ritornare in Italia e infine, in un momento dove tutti avrebbero pensato che la vita sua vita si fosse fermata in Italia, di rimettersi in gioco e ritornare in Argentina.

Raise in Romagna e nel Veneto, in particolare, è personaggio noto, tanto che L’Associazione Padovani nel Mondo, venuta a conoscenza delle sue  pregevoli doti lavorative e artistiche, ha proposto alla Camera di Commercio di Padova di conferirgli la medaglia d’oro per aver onorato, con il lavoro e l’ impegno civile e sociale, Padova e l’Italia nel Mondo.

Tale riconoscimento gli è stato conferito solennemente nel dicembre del 2002.

L’emigrante, lavoratore e musicista, Hugo Raise, ha ottenuto per la sua attività di scrittore il “Premio letterario Atheste — Città di Este —2003” e il riconoscimento della Provincia di Rio Negro.

In questa pubblicazione, con talune espressioni istintive, e ricca di documentazione fotografica, vengono presentate al pubblico eloquenti testimonianze di vita personale: l’infanzia e la giovinezza, con vari episodi legati particolarmente alla sua professione di musicista.

Nella parte finale è inserito un approccio di analisi socio-politica dell’Argentina che appare schietto e rigoroso.

Maggiori informazioni sul libro e sull’autore, si possono trovare all’indirizzo internet: www.hugoraise.com.ar    (Veneti nel Mondo/Inform)


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