ESTERI
Revocata dalla Bielorussia la disponibilità
ad incontri su questioni umanitarie. Forti perplessità da parte italiana
ROMA - Su richiesta italiana, e d’intesa con le autorità
bielorusse, era stata programmata per la settimana in corso una missione di
alto livello tecnico a Minsk, cui avrebbero partecipato rappresentanti del Ministero
degli Affari Esteri, del Ministero delle Politiche della Famiglia e del Ministero
della Solidarietà Sociale.
La missione si proponeva di individuare le soluzioni
più idonee per superare alcune criticità sorte tra Italia e Bielorussia sulle
questioni umanitarie delle adozioni e soggiorni terapeutici di minori, e di
pervenire, con quelle Autorità, ad un chiarimento resosi necessario anche a
seguito delle note e recenti vicende.
L’auspicio da parte italiana – è detto in una nota della
Farnesina - era quello di assicurare il regolare svolgimento dei soggiorni in
Italia di tutti i minori coinvolti nei programmi di risanamento terapeutico,
di ribadire l’aspettativa da parte italiana della
positiva soluzione di tutte le procedure di adozione in sospeso (circa 115) e di sollecitare l’accoglimento dell’esame di circa 400 domande
già istruite ma non ancora trasmesse alla controparte.
Il Governo di Minsk, con una decisione inattesa, ha revocato
la propria disponibilità ad effettuare gli incontri previsti ed ha chiesto di
posporre al mese di dicembre la missione già programmata, eccependo la posizione
assunta la scorsa settimana dall’Italia in sede europea a sostegno alla proposta
della Commissione UE di sospendere temporaneamente l’accesso della Bielorussia
al sistema delle preferenze generalizzate. Tale misura è un seguito alle prese
di posizione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro connesse alla insoddisfacente
applicazione da parte bielorussa di due normative fondamentali in materia di
diritto del lavoro, rispettivamente sulla libertà di associazione e di contrattazione
collettiva.
Da parte italiana si manifestano forti perplessità e
viva preoccupazione per l’atteggiamento del Governo di Minsk, che stabilisce
in tal modo un collegamento tra questioni
di natura politico-economica e questioni umanitarie. Queste ultime, per la loro
speciale valenza dovrebbero trovare trattazione separata, innanzitutto nell’interesse
da noi considerato prioritario dei minori bielorussi coinvolti.
Da parte italiana si esprime preoccupazione per un rinvio
che mette a rischio i soggiorni terapeutici nel periodo natalizio e ritarda
ulteriormente la definizione della questione delle adozioni. Si auspica quindi
che il Governo bielorusso possa riconsiderare la recente decisione e si riconferma
la piena disponibilità italiana al dialogo, al fine di individuare ogni possibile
soluzione ai problemi in atto, nella piena convinzione che essi necessitino
di un rapido e positivo superamento. (Inform)