INFORM - N. 218 - 21 novembre 2006


INFORMAZIONE

Sabato 25 novembre l’assemblea costituente a Colonia

I giornalisti italiani in Germania si danno un nuovo statuto e si attivano per l’informazione di ritorno

 

FRANCOFORTE - Entro la fine di quest'anno il MediaClub, l’associazione dei giornalisti italiani che operano in Germania,  chiederà di essere ufficialmente registrato in Germania come associazione di pubblica utilità. “Non si tratterà solo di un passo formale di natura giuridica – scrive il Presidente Renzo Brizzi - ma di un logico e doveroso sbocco dopo tanti anni di impegno a difesa del ruolo dei giornalisti italiani in Germania e per promuovere una migliore informazione per la comunità italiana. Questa legalizzazione conferirà ancora più autorevolezza e forza all'azione della nostra associazione e richiederà nel contempo maggiori responsabilità per chi rivestirà delle cariche”.

Di capitale importanza per il MediaClub è quindi l’assemblea costituente convocata per questo fine settimana (sabato 25 novembre alle ore 11,00 a Colonia, presso la sede del Comites), assemblea chiamata a discutere, ed eventualmente a modificare, e quindi ad approvare, il nuovo statuto, che permetterà di costituirsi come "Eingetragener Verein".

Durante i lavori verranno rinnovate anche le cariche.  Sono inoltre previste una breve relazione dei responsabili dei gruppi di lavoro costituitisi dalla scorsa assemblea di giugno, la presentazione della situazione finanziaria e una discussione sull'aggiornamento e la manutenzione del sito on-line.

Nelle scorse settimane è stato mandato a tutti i soci sia lo statuto in lingua tedesca, da approvare in assemblea prima della registrazione, sia un regolamento interno in lingua italiana. Questo contempla, tra l’altro, che dal 2007 le assemblee annuali o straordinarie dovranno aver luogo in maniera alternata principalmente a Colonia e a Francoforte, e solo in taluni casi in un'altra sede.

In questo periodo è da segnalare la lettera inviata a fine giugno dal MediaClub, a firma della responsabile del progetto “Informazione di ritorno” Paola Fabbri e del Presidente Renzo Brizzi, al Ministro delle Comunicazioni On. Paolo Gentiloni, al Vice ministro degli Italiani nel Mondo Sen. Franco Danieli, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria On. Ricardo Franco Levi, al Presidente della Rai Claudio Petruccioli e per conoscenza, tra gli altri, al Segretario del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero Franco Narducci e al Presidente della Commissione informazione del CGIE Nino Randazzo, lettera incentrata sulla informazione di ritorno.

Eccone il testo.

“Egregi Signori, in vista degli aggiornamenti del nuovo contratto di servizio tra la Rai e lo Stato, ci permettiamo di segnalare un’istanza che riteniamo debba essere presa in considerazione. Ciò che più ci preme è l’esigenza di dare un significato sostanziale alla cosiddetta informazione di ritorno. Esigenza più volte sottolineata e dibattuta, ma che fino ad oggi non ha ancora trovato risposta in provvedimenti concreti.

L’introduzione della Circoscrizione Estero e il ruolo di ago della bilancia svolto dagli Italiani all’estero in occasione delle ultime elezioni politiche attestano la loro indiscutibile appartenenza al Paese. Cittadini italiani a pieno titolo, ovunque vivano e si trovino ad operare, gli “Italiani fuori d’Italia” hanno sviluppato un patrimonio di conoscenze e di esperienze che li rende capaci di guardare all’Italia attraverso una prospettiva “dall’esterno” che potrebbe essere portatrice di nuovi impulsi.

Per tener vivo il collegamento tra l’Italia e gli Italiani all’estero e garantire a questi ultimi la partecipazione al dibattito pubblico è necessario che l’informazione che li riguarda trovi adeguati canali di espressione e diffusione anche in Italia. Riteniamo che sia compito del servizio pubblico garantirne gli spazi sia nell’ambito dei canali generalistici che in quelli dedicati.

Rispetto a questi ultimi, ci riferiamo in particolare all’attività di Rai International che, sia nel caso in cui assuma una forma societaria autonoma, sia nel caso in cui venga ricondotta alla grande azienda Rai, dovrebbe assicurare la sua presenza anche in Europa. Indispensabile nel diffondere l’informazione di ritorno è la cooperazione con gli operatori dell’informazione italiana all’estero.

La loro esperienza si è infatti con il tempo sempre più qualificata, arricchendosi anche delle competenze derivate dalla conoscenza della realtà locale delle comunità italiane all’estero e dall’internazionalità del contesto redazionale nel quale essi si trovano ad operare. La loro attività si svolge di fatto tanto nell’ambito di testate e redazioni italiane all’estero che negli spazi plurilingue di testate locali (nel nostro caso tedesche).

Esiste oggi un bacino di operatori professionali qualificati nei diversi settori del giornalismo radiofonico, televisivo e della carta stampata. Il loro contributo attivo nella programmazione e trasmissione dell’informazione di ritorno è pertanto irrinunciabile. Considerando questa dimensione italiana allargata una ricchezza per il nostro Paese, crediamo che la si dovrebbe poter ritrovare anche nel sistema radiotelevisivo pubblico.

Chiediamo pertanto che nel nuovo contratto vengano inserite indicazioni chiare su e per l’informazione plurale destinata agli italiani all’estero, per la reale e puntuale conoscenza della vita dell’Italia in tutte le sue espressioni e dimensioni, nonché sull’introduzione di spazi per l’informazione di ritorno, così come sul coinvolgimento attivo degli operatori dell’informazione all’estero.

Auspicando che questa nostra istanza venga presa in considerazione, contiamo di avere al più presto l’opportunità di discuterne nell’ambito di un incontro, che chiediamo di poter avere con le Ill.me SS.LL. In attesa di un Loro positivo riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti”.

Questa la stringata risposta del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Ricardo Franco Levi: “Caro Dottore, ho ricevuto la Sua lettera del 28 giugno scorso inerente le problematiche di Rai International. È un tema che ho ben presente e che ho coerentemente presentato come una delle priorità nella mia audizione alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Cordiali saluti”. 

Le novità e gli ulteriori sviluppi del tema verranno comunicati sabato a Colonia. ((tb-de.it.press/Inform)


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