INFORMAZIONE
Sabato
25 novembre l’assemblea costituente a Colonia
I giornalisti italiani in Germania si danno
un nuovo statuto e si attivano per l’informazione di ritorno
FRANCOFORTE - Entro la fine di quest'anno il MediaClub,
l’associazione dei giornalisti italiani che operano in Germania,
chiederà di essere ufficialmente registrato in Germania come associazione
di pubblica utilità. “Non si tratterà solo di un passo formale di natura giuridica
– scrive il Presidente Renzo Brizzi - ma di un logico e doveroso sbocco dopo
tanti anni di impegno a difesa del ruolo dei giornalisti italiani in Germania
e per promuovere una migliore informazione per la comunità italiana. Questa
legalizzazione conferirà ancora più autorevolezza e forza all'azione della nostra
associazione e richiederà nel contempo maggiori responsabilità per chi rivestirà
delle cariche”.
Di capitale importanza per il MediaClub è quindi l’assemblea
costituente convocata per questo fine settimana (sabato 25 novembre alle ore
Durante i lavori verranno rinnovate anche le cariche.
Sono inoltre previste una breve relazione dei responsabili dei gruppi
di lavoro costituitisi dalla scorsa assemblea di giugno, la presentazione della
situazione finanziaria e una discussione sull'aggiornamento e la manutenzione
del sito on-line.
Nelle scorse settimane è stato mandato a tutti i soci
sia lo statuto in lingua tedesca, da approvare in assemblea prima della registrazione,
sia un regolamento interno in lingua italiana. Questo contempla, tra l’altro,
che dal 2007 le assemblee annuali o straordinarie dovranno aver luogo in maniera
alternata principalmente a Colonia e a Francoforte, e solo in taluni casi in
un'altra sede.
In questo periodo è da segnalare la lettera inviata a
fine giugno dal MediaClub, a firma della responsabile del progetto “Informazione
di ritorno” Paola Fabbri e del Presidente Renzo Brizzi, al Ministro delle Comunicazioni
On. Paolo Gentiloni, al Vice ministro degli Italiani nel Mondo Sen. Franco Danieli,
al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria On.
Ricardo Franco Levi, al Presidente della Rai Claudio Petruccioli e per conoscenza,
tra gli altri, al Segretario del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
Franco Narducci e al Presidente della Commissione informazione del CGIE Nino
Randazzo, lettera incentrata sulla informazione di ritorno.
Eccone il testo.
“Egregi Signori, in vista degli aggiornamenti del nuovo
contratto di servizio tra
L’introduzione della Circoscrizione Estero e il ruolo
di ago della bilancia svolto dagli Italiani all’estero in occasione delle ultime
elezioni politiche attestano la loro indiscutibile appartenenza al Paese. Cittadini
italiani a pieno titolo, ovunque vivano e si trovino ad operare, gli “Italiani
fuori d’Italia” hanno sviluppato un patrimonio di conoscenze e di esperienze
che li rende capaci di guardare all’Italia attraverso una prospettiva “dall’esterno”
che potrebbe essere portatrice di nuovi impulsi.
Per tener vivo il collegamento tra l’Italia e gli Italiani
all’estero e garantire a questi ultimi la partecipazione al dibattito pubblico
è necessario che l’informazione che li riguarda trovi adeguati canali di espressione
e diffusione anche in Italia. Riteniamo che sia compito del servizio pubblico
garantirne gli spazi sia nell’ambito dei canali generalistici che in quelli
dedicati.
Rispetto a questi ultimi, ci riferiamo in particolare
all’attività di Rai International che, sia nel caso in cui assuma una forma
societaria autonoma, sia nel caso in cui venga ricondotta alla grande azienda
Rai, dovrebbe assicurare la sua presenza anche in Europa. Indispensabile nel
diffondere l’informazione di ritorno è la cooperazione con gli operatori dell’informazione
italiana all’estero.
La loro esperienza si è infatti con il tempo sempre più
qualificata, arricchendosi anche delle competenze derivate dalla conoscenza
della realtà locale delle comunità italiane all’estero e dall’internazionalità
del contesto redazionale nel quale essi si trovano ad operare. La loro attività
si svolge di fatto tanto nell’ambito di testate e redazioni italiane all’estero
che negli spazi plurilingue di testate locali (nel nostro caso tedesche).
Esiste oggi un bacino di operatori professionali qualificati
nei diversi settori del giornalismo radiofonico, televisivo e della carta stampata.
Il loro contributo attivo nella programmazione e trasmissione dell’informazione
di ritorno è pertanto irrinunciabile. Considerando questa dimensione italiana
allargata una ricchezza per il nostro Paese, crediamo che la si dovrebbe poter
ritrovare anche nel sistema radiotelevisivo pubblico.
Chiediamo pertanto che nel nuovo contratto vengano inserite
indicazioni chiare su e per l’informazione plurale destinata agli italiani all’estero,
per la reale e puntuale conoscenza della vita dell’Italia in tutte le sue espressioni
e dimensioni, nonché sull’introduzione di spazi per l’informazione di ritorno,
così come sul coinvolgimento attivo degli operatori dell’informazione all’estero.
Auspicando che questa nostra istanza venga presa in considerazione,
contiamo di avere al più presto l’opportunità di discuterne nell’ambito di un
incontro, che chiediamo di poter avere con le Ill.me SS.LL. In attesa di un
Loro positivo riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti”.
Questa la stringata risposta del Sottosegretario di Stato
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Ricardo Franco Levi: “Caro Dottore,
ho ricevuto
Le novità e gli ulteriori sviluppi del tema verranno
comunicati sabato a Colonia. ((tb-de.it.press/Inform)