FINANZIARIA
Per l’UPI, “maxiemendamento inaccettabile
e confuso”
Melilli “Frattura nei rapporti tra Governo
e Province”
ROMA
- “Abbiamo assistito ad un vero e proprio assalto alla finanziaria. Credevamo
che nonostante ciò il Governo mantenesse gli impegni assunti con le Province
italiane il 10 ottobre scorso: così non è stato”. Lo dichiara il Presidente
dell’Upi, Fabio Melilli, che sottolinea come “Oltre alla pesante riduzione di
risorse ai danni dei bilanci delle Province, ciò che resta grave è la sordità
mostrata a tutte le nostre richieste, anche a quelle che non avrebbero avuto
impatto finanziario. E’ una ulteriore dimostrazione che la finanziaria, almeno
per ciò che riguarda i rapporti tra Governo e autonomie, non può essere gestita
esclusivamente dal Ministero dell’Economia, ma ha bisogno della partecipazione
di sensibilità diverse, che sappiano cogliere a pieno le necessità e i suggerimenti
delle istituzioni locali e dei cittadini.”
“La
manovra che esce dalla Camera – aggiunge Melilli - oltre ad essere inaccettabile per la parte finanziaria,
resta confusa e improvvisata nelle norme relative all’ordinamento, e segna una
grave frattura nei rapporti delle Province con il Governo, mettendo in discussione
il principio di leale collaborazione sancito dalla Costituzione”. (Inform)