INFORM - N. 216 - 17 novembre 2006


IMMIGRAZIONE

Amato incontra al Viminale Guterres (Unhcr)

Presto il varo del decreto attuativo che recepisce la direttiva europea sul diritto d’asilo. Sarà presentato a fine dicembre il disegno di legge del governo sull’immigrazione

 

ROMA - Così come spesso avviene al momento degli sbarchi dei clandestini, oggi a Roma i destini degli immigrati e dei chiedenti asilo si sono incrociati. Se da una parte infatti il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge contro lo sfruttamento dei lavoratori irregolari, un provvedimento che punisce il caporalato con la reclusione, multe salate e il sequestro dei locali dell’impresa, dall’altra il Ministro dell’Interno Giuliano Amato ha annunciato, al termine del suo incontro al Viminale con Antonio Guterres, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il varo da parte del governo del decreto attuativo della direttiva europea sul diritto d’asilo, che definisce i criteri per il riconoscimento delle persone bisognose di protezione internazionale. Una svolta per l’Italia, un Paese dove sono presenti 20.000 rifugiati e ogni anno vengono presentate circa 9000 richieste di protezione, ma che ancora oggi non ha messo in campo una legge organica sul diritto d’asilo.

 "Devo tuttavia constatare - ha avvertito Amato che prevede di varare il decreto attuativo sull’asilo entro due settimane - che il perimetro della direttiva europea non copre alcuni aspetti che dovranno dunque essere regolati dalla nuova legge sull’immigrazione". Un progetto normativo, quest’ultimo, che, alla luce del dibattito ancora in corso con il mondo dell’associazionismo, avrà tempi lunghi e verrà presentato in Parlamento entro la fine di dicembre.

"Oltre che del diritto d’asilo - ha spiegato Amato entrando nel merito del colloquio con Guterres - abbiamo parlato dei Paesi di transito: a partire, per quanto riguarda l’Italia, dalla Libia che noi dobbiamo aiutare per fare in modo che gli immigrati al loro passaggio possano ricevere trattamenti conformi agli standard delle Nazioni Unite. Per quanto concerne la condizione di coloro che arrivano in Italia - ha proseguito il Ministro - mi ha fatto piacere che Guterres abbia espresso il più convinto apprezzamento per il lavoro svolto nell’ultimo anno a Lampedusa".

Un giudizio positivo, quest’ultimo, che durante la conferenza stampa Guterres ha confermato rilevando come tutti gli accordi, presi durante la sua ultima visita a Roma , appaiano avviati verso risultati positivi. "Nell’ultimo anno - ha affermato l’Alto Commissario - l’Italia è riuscita a consolidare il suo sistema per i rifugiati. E ora noi, insieme con l’Oim e la Croce Rossa, abbiamo un accesso completo alle strutture che ospitano i richiedenti asilo e gli immigrati. Siamo consapevoli - ha aggiunto Guterres ricordando la presenza dei rappresentanti dell’Acnur nelle Commissioni territoriali che decidono sulle domande dei chiedenti asilo - della complessità dei problemi che l’Italia si trova ad affrontare e cercheremo di dare il nostro contributo per la soluzione di casi difficili dove, vista la presenza di flussi misti di chiedenti asilo e immigrati economici, bisogna decidere se concedere o meno la protezione umanitaria".

Dopo aver espresso apprezzamento per l’esempio umanitario che l’Italia dà agli altri Paesi del Mediterraneo, Guterres ha parlato dell’ipotesi, vagliata durante il colloquio con Amato, di avviare una fattiva collaborazione fra l’Unhcr e il Governo italiano, per l’elaborazione della nuova legislazione sull’asilo. "Noi riconosciamo - ha concluso Guterres sottolineando la necessità di tutelare soprattutto donne e bambini - il diritto di ciascun Paese a difendere i propri confini e a gestire l’immigrazione che giunge sulle coste, ma è importante che le persone a cui può essere garantito lo status di rifugiato vengano individuate immediatamente e portate nei centri dove la loro richiesta potrà essere esaminata". (Goffredo Morgia- Inform)


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