IMMIGRAZIONE
Amato incontra al Viminale
Guterres (Unhcr)
Presto il varo del decreto
attuativo che recepisce la direttiva europea sul diritto d’asilo. Sarà presentato
a fine dicembre il disegno di legge del governo sull’immigrazione
ROMA - Così come spesso avviene al momento
degli sbarchi dei clandestini, oggi a Roma i destini degli immigrati e dei chiedenti
asilo si sono incrociati. Se da una parte infatti il Consiglio dei Ministri
ha approvato il disegno di legge contro lo sfruttamento dei lavoratori irregolari,
un provvedimento che punisce il caporalato con la reclusione, multe salate e
il sequestro dei locali dell’impresa, dall’altra il Ministro dell’Interno Giuliano
Amato ha annunciato, al termine del suo incontro al Viminale con Antonio Guterres,
Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il varo da parte del governo
del decreto attuativo della direttiva europea sul diritto d’asilo, che definisce
i criteri per il riconoscimento delle persone bisognose di protezione internazionale.
Una svolta per l’Italia, un Paese dove sono presenti 20.000 rifugiati e ogni
anno vengono presentate circa 9000 richieste di protezione, ma che ancora oggi
non ha messo in campo una legge organica sul diritto d’asilo.
"Devo tuttavia constatare - ha avvertito
Amato che prevede di varare il decreto attuativo sull’asilo entro due settimane
- che il perimetro della direttiva europea non copre alcuni aspetti che dovranno
dunque essere regolati dalla nuova legge sull’immigrazione". Un progetto
normativo, quest’ultimo, che, alla luce del dibattito ancora in corso con il
mondo dell’associazionismo, avrà tempi lunghi e verrà presentato in Parlamento
entro la fine di dicembre.
"Oltre che del diritto d’asilo - ha
spiegato Amato entrando nel merito del colloquio con Guterres - abbiamo parlato
dei Paesi di transito: a partire, per quanto riguarda l’Italia, dalla Libia
che noi dobbiamo aiutare per fare in modo che gli immigrati al loro passaggio
possano ricevere trattamenti conformi agli standard delle Nazioni Unite. Per
quanto concerne la condizione di coloro che arrivano in Italia - ha proseguito
il Ministro - mi ha fatto piacere che Guterres abbia espresso il più convinto
apprezzamento per il lavoro svolto nell’ultimo anno a Lampedusa".
Un giudizio positivo, quest’ultimo, che durante
la conferenza stampa Guterres ha confermato rilevando come tutti gli accordi,
presi durante la sua ultima visita a Roma , appaiano avviati verso risultati
positivi. "Nell’ultimo anno - ha affermato l’Alto Commissario - l’Italia
è riuscita a consolidare il suo sistema per i rifugiati. E ora noi, insieme
con l’Oim e
Dopo aver espresso apprezzamento per l’esempio
umanitario che l’Italia dà agli altri Paesi del Mediterraneo, Guterres ha parlato
dell’ipotesi, vagliata durante il colloquio con Amato, di avviare una fattiva
collaborazione fra l’Unhcr e il Governo italiano, per l’elaborazione della nuova
legislazione sull’asilo. "Noi riconosciamo - ha concluso Guterres sottolineando
la necessità di tutelare soprattutto donne e bambini - il diritto di ciascun
Paese a difendere i propri confini e a gestire l’immigrazione che giunge sulle
coste, ma è importante che le persone a cui può essere garantito lo status di
rifugiato vengano individuate immediatamente e portate nei centri dove la loro
richiesta potrà essere esaminata". (Goffredo Morgia- Inform)