INFORM - N. 216 - 17 novembre 2006


DESAPARECIDOS IN ARGENTINA

Scomparso da settembre  Jorge Julio Lòpez, testimone nel processo Etchetcolatz

Raccolta di firme su un sito

 

ROMA –Jorge Julio Lòpez, testimone chiave nel  processo contro il torturatore Miguel Etchetcolatz, uno dei responsabili del genocidio in Argentina, è stato sequestrato il 18 settembre scorso. Sul sito www.nodo50.org/casapueblos è possibile firmare per chiedere per chiedere:  “- Il Governo nazionale argentino e quelli provinciali, provvedano da subito alla rimozione di tutti quei militari, poliziotti e civili, che hanno svolto mansioni nei campi di concentramento e nelle centrali del servizio d’intelligenza della dittatura. - Il Potere Giudiziario e il Ministero Pubblico Fiscale, rimuova dalle sue cariche i giudici e fiscali complici della dittatura. -Al Governo Argentino e al Potere Legislativo, la  nullità degli indulti ai militari della dittatura.  -Al Potere Giudiziario, il processo e castigo in carcere ordinaria a tutti i repressori, di tutti i compagni. Al Governo Argentino la ricomparsa con vita di  Jorge Julio Lopez e castigo ai colpevoli”.

“Sono già quasi due mesi –si legge nell’appello - da quando sequestrarono Jorge Julio Lòpez, testimone chiave nel processo contro il commissario torturatore argentino Miguel Etchetcolatz.

Associazioni, organizzazioni e cittadini, che abbiamo vissuto da vicino il dolore per i 30.000 desaparecidos, allo stesso modo viviamo la battaglia legale per la giustizia, che dopo tanti anni incomincia a raggiungersi grazie alla lotta  degli organismi dei diritti umani.

Contro l’impotenza di fronte all’impunità dei criminali e i loro complici: Gli squadroni della morte della polizia de Buenos Aires e della destra fascista, che pretendono di paralizzarci, ci solidarizziamo con tutte/i quelle/i che ricevono minacce  telefoniche, scritte, aggressioni e anche detenzioni, che mettono in evidenza la permanenza dell’apparato repressivo della dittatura in molti settori dello stato argentino. Ripudiamo i dubbi e confusioni – si sottolinea sul sito -  con cui hanno preteso di macchiare ad un compagno di 76 anni che, in questo momento, torna a vivere lo stesso tormento di  trent`anni fa”. (Inform)


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