ASSOCIAZIONI
Le Acli saranno alla
manifestazione di Milano per la pace
Medio Oriente: le Acli
sostengono l’iniziativa di Francia, Spagna e Italia
Olivero: “Esportare
nell’intera regione il modello della missione in Libano, con più personale civile
accanto ai militari”
ROMA - Alla vigilia della manifestazione
di sabato a Milano "per la pace e la giustizia in Medio Oriente" (
v. Inform n. 211) che vedrà impegnate le Acli insieme alle organizzazioni aderenti
alla Tavola della Pace, le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani esprimono
il loro pieno sostegno all'iniziativa annunciata questa mattina dal presidente
del Consiglio Romano Prodi per "un'azione di pacificazione" in Medio
Oriente, in comune con i governi di Francia e Spagna, che prenda spunto dalla
presenza italiana in Libano.
“E' un segnale importante che in
molti aspettavamo - afferma il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero
-. Una delle richieste avanzate con forza nel documento preparatorio alla manifestazione
di sabato a Milano. Ora aspettiamo di capire come si definirà concretamente
quest'iniziativa, ma intanto possiamo dire che finalmente ci si muove nella
direzione giusta, prendendo a modello la soluzione politica adottata per il
conflitto in Libano tra Israele ed Hezbollah”.
Già ad agosto, in effetti, commentando
favorevolmente l'impegno del Governo e la missione italiana in Libano, le Acli
avevano proposto di "esportare" quel modello di missione nelle aree
più calde dell'intera regione, ivi compresi i territori palestinesi, chiedendo
però anche di affiancare ai militari del personale civile esperto del peacekiping
e nella tutela dei diritti umani. "Il profilo civile della missione Onu in
Libano è ancora tutto da costruire - ammette Olivero - ma questa può essere
l'occasione per farlo, approfittando di questa iniziativa annunciata dai governi
di Francia, Spagna e Italia, e raccogliendo la spinta e le indicazioni che proverranno
dalla manifestazione nazionale di sabato”.
“Ci aspettiamo che Prodi voglia lavorare
in questo senso - aggiunge Olivero - raccogliendo il contributo di esperienza
e di conoscenza delle associazioni e delle organizzazioni non governative. Ma
ci aspettiamo anche che per questa iniziativa congiunta per la pace in Medio
Oriente non si ricreino le solite contrapposizioni politiche tra maggioranza
e opposizione. I partiti – invita Olivero - sappiano mettere da parte le polemiche
legittime sulla politica interna, e trovino un terreno comune di collaborazione
per dare concretezza all'impegno annunciato dai governi di Francia, Spagna e
Italia”.(Inform)