ITALIANI
ALL’ESTERO
Alla
Commissione Esteri del Senato
Danieli: prospettive di razionalizzazione
della rete consolare
Nonostante la costante riduzione delle
risorse necessario il rilancio organizzativo e funzionale dell’attività dei
Consolati
ROMA – Per delineare gli aspetti fondamentali del funzionamento
e delle prospettive di razionalizzazione della rete consolare si è svolta alla
Commissione esteri del Senato l’audizione del vice ministro agli Affari Esteri
per gli italiani nel mondo Franco Danieli che ha evidenziato il ruolo cruciale
assunto dagli uffici consolari nell'ultimo decennio. Nonostante la progressiva
riduzione delle risorse disponibili, oggi le rete consolare deve supportare,
oltre ai tradizionali adempimenti di carattere assistenziale e amministrativo,
nuovi ed impegnativi compiti. Una situazione complessa che, anche alla luce
dell’iniziativa di monitoraggio degli uffici diplomatici e consolari attualmente
in corso, andrà affrontata attraverso la razionalizzazione delle strutture esistenti
e il rilancio organizzativo e funzionale della rete.
Durante il dibattito il senatore Giulio Andreotti (Gruppo
Misto) ha sollevato la questione delle possibili sinergie della nostra rete
diplomatica-consolare con le strutture degli altri Stati dell'Unione Europea.
Alfredo Mantica di Alleanza Nazionale ha invece auspicato, in vista della razionalizzazione
della rete consolare, un’attenta analisi che tenga conto delle potenzialità
presenti nell’attuale struttura logistica, una ridefinizione dei servizi offerti
dagli uffici consolari ed un maggiore ricorso alla pratica dell’assunzione in
loco del personale. L’impiego di operatori a contratto è stato chiesto anche
dal senatore della circoscrizione Estero Edoardo Pollastri (Ulivo) che, dopo
aver espresso apprezzamento per la relazione del vice ministro Danieli, si è
soffermato sull'esigenza di snellire le pratiche burocratiche e di valorizzare
il contributo all’attività consolare dei patronati. Pollastri ha altresì posto
la questione del possibile trasferimento alla rete consolare delle risorse attualmente
destinate ad altre finalità della pubblica amministrazione.
Fra i temi toccati anche quello delle procedure per le
adozioni internazionali che, secondo la senatrice Maria Burani Procaccini di
Forza Italia, sarebbero rese meno difficoltose dalla presenza nei consolati
di personale con competenze specifiche e dall’introduzione di apposite agevolazioni
sui visti e sui costi di traduzione degli atti. Dopo l’intervento di Dario Fruscio
della Lega Nord che ha sottolineato le carenze dei servizi di assistenza diretta
per i connazionali all'estero, il senatore Roberto Antonione, (gruppo Dc-Pri-Ind-Mpa),
pur esprimendo apprezzamento per le parole di Danieli, si è detto perplesso
sulla possibilità di affrontare il nodo delle risorse da destinare alla rete
consolare già in occasione della manovra finanziaria. Antonione ha altresì sottolineato
la necessità di portare avanti il processo di razionalizzazione della rete consolare
attraverso la ridefinizione della scala delle priorità, il ricorso al personale
locale e una nuova ricollocazione delle risorse in rapporto alla valorizzazione
delle possibili sinergie con altre istituzioni e strutture che operano all'estero.
Una scelta, quella di individuare nuovi settori prioritari d’intervento, che
è stata condivisa da José Luiz Del Roio del Gruppo Rifondazione Comunista-Sinistra
Europea. Il senatore ha chiesto maggiori informazioni sugli oneri per i carabinieri
di vigilanza alle Ambasciate, sugli orientamenti del governo in merito alle
richieste di cittadinanza e sui flussi migratori relativi ai cittadini italiani.
Il Ministro Danieli in sede di replica ha ricordato come
il processo di riforma degli uffici consolari, che ha radici antiche, abbia
preso il via durante la permanenza a capo della Farnesina di Lamberto Dini,
Alle osservazioni dei senatori Danieli ha risposto con un quadro organico delle
numerose problematiche sul tappeto. Questioni che vanno dal necessario reperimento
di risorse aggiuntive anche per la formazione del personale consolare, fino
a prospettive più ampie come la riforma della cittadinanza, l’analisi dei flussi
migratori italiani e l’elaborazione di iniziative parlamentari per la definizione
di nuove priorità d’intervento in favore degli italiani all’estero. Opportuni
atti di indirizzo che, secondo il presidente della Commissione Lamberto Dini
potrebbero essere adottati già a partire dal prossimo esame dei documenti di
bilancio. (G.M.-Inform)