ITALIANI
ALL’ESTERO
Le vignette di Carlos Henrique Iotti: storie
di emigranti veneti in Brasile
VENEZIA
- Il vignettista italo-brasiliano Carlos
Henrique Iotti ha pubblicato, con il patrocinio e il contributo della Regione
del Veneto, Assessorato ai Flussi Migratori,
“La storia dell’emigrazione italiana a fumetti”. È stata allestita anche una
mostra di presentazione da parte del Comune di Porto Viro, anche con il contributo
della Regione Veneto, che ha riscosso notevole successo.
Sono
una trentina di pagine con vignette in bianco e nero, dense di humour intriso
di storia e satira, di quella che ti fa sorridere, ma con la risata consapevole
e soffocata in gola. Oramai sono trascorsi molti anni da quando nel lontano
1875 ci fu l’esodo in massa dalle mostre pianure e montagne venete per far fortuna
in “Merica”.
Le
prime due pagine raccontano le origini storiche: «questa storia comincia nel
1875, quando migliaia di italiani, soprattutto contadini, lasciarono la loro
terra natia in cerca di una vita migliore. Questi nostri connazionali venivano
“reclutati” per lavorare nelle campagne raggruppati in nuclei coloniali. Arrivarono
nello stato di Rio Grande do Sul, senza una meta definita, pieni solo di speranza
di poter vivere una vita migliore, anche se consapevoli di dover lavorare duro e, come
si dice dalle nostre parti, “spaccasi la schiena…”
Le terre che il Governo Brasiliano aveva destinato alla “Colonizzazione” furono divise tracciando due linee sulla mappa del territorio. Tali assegnazioni non furono date dal Governo locale ad uso gratuito, ma solo attraverso un rilevante pagamento. Tra i compiti loro assegnati vi era quello di disboscare i terreni per tracciare e costruire le strade per seminare e costruire le proprie abitazioni con il solo ausilio di asce e picconi. Questi immigrati svilupparono, nella “serra gaucha”, quello che diventerà il loro segno d'identità: la coltivazione dell’uva e la produzione del vino”. (Veneti nel Mondo /Inform)