INFORM - N. 214 - 15 novembre 2006


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Summit dei premi Nobel e “Stati generali” della cooperazione: Roma lancia la sua “offensiva” per la pace e la solidarietà

 

ROMA - Roma lancia una vera e propria 'offensiva' della pace e della solidarietà, con due grandi appuntamenti in stretta successione: dal 17 al 19 novembre, il settimo summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace; a seguire, gli Stati Generali della Solidarietà e della Cooperazione Internazionale.

Dal 17 al 19 novembre si tiene in Campidoglio la settima edizione del summit dei Premi Nobel per la Pace. Tema centrale di quest'anno, una domanda: "Atomo per la pace o per la guerra?", ovvero l'energia nucleare, la sua influenza sui rapporti di forza tra stati, le prospettive mondiali dell'impiego di energie alternative. Molti gli interventi attesi sul tema, come quelli di Nobuaki Tanaka – vicesegretario generale Onu –, di Josè Antonio Ocampo – sottosegretario generale per gli affari economici e sociali Onu – e di Juan Somavia – direttore generale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) –.

Nutrito l'elenco dei Nobel in arrivo: oltre al promotore storico del Summit, Mikhail Gorbaciov – che presiede il summit insieme al sindaco Veltroni –, saranno nella capitale Shimon Peres, Frederik Willem De Klerk, Mohamed El Baradei, Mairead Corrigan Maguire, Lech Walesa, Carlos Filipe Ximenes Belo. Tra gli organismi vincitori del Nobel: IAEA, International Physicians for the Prevention of Nuclear War, International Peace Bureau, Onu, Unhcr, Unicef, Organizzazione Internazionale del Lavoro, Medici Senza Frontiere, Amnesty International, American Friends Service Committee, Croce Rossa Internazionale, International Campaign to Ban Landmines, Institut de Droit International, Pugwash Conferences.

Oltre ai Nobel da tutto il mondo, numerosi gli ospiti d'onore: il sindaco di Hiroshima, Akiba Tadatoshi; Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina; Jeremy Rifkin, presidente della Foundation on Economic Trends e della Greenhouse Crisis Foundation; Jayantha Dhanapala, rappresentante della Commissione sulle Armi di Distruzione di Massa (WMDC). In apertura lavori, un'altra presenza d'eccezione: Peter Gabriel, che riceverà dagli stessi Nobel il titolo di "Man of Peace 2006" e la "Dafne della pace", in segno di riconoscimento dell'impegno in favore della pace e dei diritti umani.

Il summit si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A seguire dal 20 al 26 novembre, come si diceva, gli Stati Generali della Solidarietà e della Cooperazione Internazionale. Gli Stati Generali convoglieranno l'intero settore italiano della solidarietà, della cooperazione internazionale e delle Ong. (organizzazioni non governative) in un'unica sala (la facoltà di lettere di Roma Tre, in via Ostiense), per una tre giorni (22-24 novembre) di riflessione e analisi su ruolo e destini delle associazioni italiane nel quadro planetario della cooperazione. Al centro del dibattito, le nuove frontiere della solidarietà nel mondo globalizzato e di fronte ai nuovi scenari geo-politici. Parteciperanno ospiti e testimoni dai cinque continenti.

Slogan degli Stati Generali, "La società civile si incontra e partecipa per ridisegnare nuovi mondi possibili". In contemporanea, ma con una durata maggiore, il Villaggio delle Comunità Solidali a via Battelli (zona San Paolo) dal 20 al 26 novembre: una grande vetrina delle Ong e delle associazioni, con momenti d'incontro e di cultura.  (Inform)


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