STAMPA
PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO
Da
“L’Italiano”
Cercansi giovani disperatamente
ROMA - Sulle agenzie di stampa che si occupano di emigrazione
ed italiani nel mondo, si legge che i Comites dei diversi paesi stanno cercando,
ognuno nel proprio territorio di riferimento, giovani da far partecipare alla
prossima Assemblea Plenaria del Cgie, che si terrà nella Sala Conferenze Internazionali
della Farnesina, a Roma. Ventidue coraggiosi provenienti da tutto il globo rappresenteranno
in quell'occasione - più unica che rara - le migliaia di giovani residenti oltre
i confini dello Stivale. La stampa, finora, non ha dato abbastanza spazio alla
notizia, e di questo si lamentano in molti.
I Comites provano
ad avvicinare i giovani attraverso degli annunci del tipo "giovani cercansi",
allo stesso modo in cui un ristorante cercherebbe un cameriere, un salone di
bellezza una parrucchiera. I Comitati per gli Italiani all'Estero non sono preparati:
persino le associazioni sono costrette a guardarsi intorno e a individuare al
di fuori dei propri confini ragazzi o ragazze che, secondo le associazioni stesse,
potrebbero essere degni di rappresentare i loro coetanei davanti un'istituzione
così importante per gli italiani all'estero come lo è il Consiglio Generale.
Questo dimostra che il problema della partecipazione dei giovani esiste: come
possono esserci giovani fra i consiglieri Cgie, se ne mancano addirittura alla
base, a livello di Comites ed Associazioni? Allo stesso modo: come pensano gli
adulti, i "grandi", di attirare
l'attenzione dei ventenni e dei trentenni se continuano ad usare un linguaggio
politico e comunicativo vecchio di 60 anni? Non c'è speranza.
Senza contare che, fra i giovani provenienti dai quattro
punti cardinali, non ci sarà nessuno a rappresentare
Ho appreso con particolare piacere che l’Associazione
Centro Calabrese Buenos Aires ha individuato in Alessandro Cario, responsabile
della Cario Editori, la persona più adatta a rappresentare i giovani dell’Argentina
alla prossima assemblea plenaria del CGIE. Alessandro Cario scrive su L'Eco
d'Italia, il giornale di famiglia presente in quasi tutta l'America Latina:
non lo conosco personalmente, ma è un collega che seguo in tutto ciò che scrive,
che stimo ed apprezzo. Talvolta abbiamo avuto opinioni divergenti, ma lui ha
saputo esporre le sue sempre con coraggio ed estrema chiarezza. Ce ne fossero
di giovani come lui.
Auspichiamo quindi che l'invito dell'Associazione Calabrese
di Buenos Aires venga raccolto dal Comites locale, perché Cario saprebbe, a
nostro modo di vedere le cose, esporre davanti al Cgie argomenti interessanti
con precisi ragionamenti. Ci farà piacere
incontrarlo alla Farnesina, e stringergli la mano.
Allo stesso modo ci sentiamo di ringraziare l'On. Gino
Bucchino - che si è dimesso due giorni fa dal Cgie - per aver scritto una lettera
al Segretario Narducci, in cui si legge "l’annullamento dell’Assemblea
Continentale di area anglofona che doveva tenersi a Melbourne, di fatto crea
una disponibilità di cassa per il CGIE che potrebbe essere opportunamente utilizzata
per allargare la partecipazione numerica dei giovani”. Grazie On. Bucchino.
Un appello a tutti i giovani residenti all'estero: comunicatevi
con i Comites e con le associazioni locali. Hanno bisogno di voi, e questa potrebbe
essere una grande occasione per fare del bene a tutti i nostri connazionali
e a tutti i nostri coetanei che vivono lontano dalla propria terra d'origine.
(Ricky Filosa - L'Italiano)
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