RAI
INTERNATIONAL
Salvatore Viglia intervista Renzo Arbore
ROMA – Qui di seguito l’intervista di Salvatore Viglia
a Renzo Arbore, già “testimonial” e direttore artistico di Rai International.
Comunque, c’era il fatto che, quel direttore generale,
non aveva approfondito il lavoro che stavamo facendo con Roberto Morrione che
è stato un ottimo direttore di Rai International. Tutti noi abbiamo creduto
moltissimo in quella missione. A me ancora è rimasta nel cuore Rai International,
la missione e le comunità di italiani sparse per il mondo.
Ne parlo continuamente, ne ho parlato recentemente da
Bonolis che mi ha interrogato proprio sulle comunità italiane all’estero. Sono
andato a suonare nei posti dove le comunità italiane hanno affollato ed affollano
i miei concerti. Sono, grazie a Dio, molto amato da loro.
Personalmente, li stimo, li amo moltissimo perché li
ho visti partire, perché sono andato a trovarli. Mi affascina il fatto che noi
abbiamo sposato culture diverse, come è successo in Brasile, come è successo
in Venezuela, Uruguay, USA, Australia. Sono andato ovunque, sono appena ritornato
dal Brasile, si vede dall’abbronzatura?
Ho incontrato persone della comunità di San Paolo. Stiamo
organizzando dei concerti quindi tornerò.
Devo dire che per Rai International sono stato un tramite
importante soprattutto in certi paesi. Mi piacerebbe che Rai International avesse
anche una funzione promozionale per il nostro paese. Promozionale. Cioè non
solo consolatoria nei confronti degli italiani nel mondo e degli emigranti,
ma che mostrasse una Italia moderna che fosse utile anche agli stranieri. Per
esempio, in Brasile, i brasiliani, vedono Rai International perché sono appassionati
di calcio, vedono il nostro calcio, sono fanatici. Questo può essere un grimaldello
perché in Brasile tutti hanno il satellite. Persino nelle favelas, vedono Rai
International. Se vedessero anche le bellezze del nostro paese invece di vedere
soltanto cucina e folclore, sarebbe molto positivo, sarebbe auspicabile inserire
anche cose serie nei programmi.
Varie cose abbiamo fatto. Certo, eravamo in salita, stavamo
decollando, ma avevamo grandi difficoltà. In alcune aree importanti, come Manahattan
non si potevano piazzare i satelliti perché si doveva vedere solo la televisione
quinz a Brooklin. Insomma una serie di difficoltà. Non so se sono state superate.
Mi dica lei sono state superate? (Salvatore Viglia- www.lideale.it – Inform)