ITALIANI
ALL’ESTERO
No tax area e pensioni: Le affermazioni
di Pietro Schirru dall’Australia e i chiarimenti di Marco Fedi
ROMA – Dalle
colonne della “Fiamma” di Sydney e, da questa settimana, anche del “Globo” di
Melbourne, Pietro Schirru interviene con la sua rubrica “Italiani brava gente”
su no tax area e pensioni, partendo dalla nota di Marco Fedi, eletto all’estero
nella lista dell’Unione, pubblicata anche sul n. 212 di Inform (www.mclink.it/com/inform/art/06n21212.htm).
Che ci dice l'On. Marco Fedi? – si chiede Schirru - Inizia
con l'assicurare i pensionati che l'INPS a partire da dicembre rimborserà l'IRPEF
che è stata trattenuta. Badate bene alla casuale della trattenuta. L'On. Marco
Fedi afferma che si tratta di una trattenuta IRPEF (Imposta sul Redito delle
Persone Fisiche) che, tanto per chiarire significa redditi da lavoro o equipollenti
come le pensioni. Niente altro. Né più né meno.
La storia di questo
incidente di percorso – prosegue Schirru - ce lo ricorda nella sua nota l'On.
Marco Fedi, che riporta testualmente "Dopo l'approvazione, senza emendamenti
del Decreto Bersani, era stata eliminata la no tax area". Tutto questo,
lo ricordo io, avvenne nello scorso agosto e nessuno dei parlamentari eletti
all'estero si è opposto a quella decisione (lo ha detto Marco Fedi quando riporta
nella sua nota quel "senza emendamenti" che fa riflettere sulla funzione
dei nostri diciotto parlamentari eletti da noi all'estero. Roba dell'altro mondo.
Che facevano? Dormivano? o, come scriveva Giusti, tanti anni fa "erano
in tutt'altra faccende impegnati"? Comunque, l'INPS senza neanche pensarci
un attimo inserisce nel computer le paurose, incredibili detrazioni soprattutto
a carico dei pochi fortunati (così si credevano) perché titolari di pensioni
autonome grazie a contribuzioni superiori ai quindici anni previsti dalla normativa
previdenziale italiana. Ma i nostri parlamentari alla fine si sono mossi e hanno
presentato un ordine del giorno per impegnare il governo a trovare una soluzione
(squisito eufemismo che non significa un cavolo), con il quale hanno chiesto
al governo a ripristinare la no tax area per il 2006. Felicemente, ci dice Marco
Fedi, è tutto avvenuto puntualmente e a dicembre tutto il "maltolto”, deve
essere rimborsato dall'INPS.
Allora,
siamo a posto – scrive ancora Pietro Schirru -. Ma neanche per sogno. Come ci
illustra Marco Fedi le detrazioni fiscali restano aperte ad iniziare dal 2007.
E la cosa comincia veramente a rompere. Ma come si fa a parlare di trattenuta
IRPEF quando l'esenzione di questa tassa è regolata da una Convenzione bilaterale
tra Italia e Australia che detta una regola semplicissima, che le tasse per
i residenti in Australia si pagano in questo Paese e non in Italia. Aggiungo
che
Fin qui le affermazioni in tono polemico
di Pietro Schirru, alle quali Marco Fedi fa seguito con i suoi “chiarimenti”.
Primo: sul decreto Bersani è stata posta la fiducia ed
è per questa ragione che non è stato possibile emendarlo mentre è stato possibile
far approvare un ordine del giorno che ha impegnato il Governo a fare ciò che
ha fatto, cioè ripristinare la no tax area per il 2006 con il decreto fiscale
approvato a fine ottobre.
Secondo: nella finanziaria 2007, alla no tax area, si
sono sostituite le detrazioni fiscali.
Terzo: è evidente che – trattandosi di materia nuovissima
– dobbiamo monitorare e seguire l’evoluzione della questione, anche dal punto
di vista applicativo. Altrettanto evidente che – per i paesi con i quali sono
in vigore convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni fiscali – si tratterà
di capire che modulistica sarà necessaria. Infine sulla ritenuta IRPEF effettuata
dall’INPS: abbiamo denunciato l’eccesso di zelo dell’INPS quando era a conoscenza
che nel decreto fiscale il problema veniva superato. L’INPS comunque sostiene
di aver effettuato la ritenuta solo per i pensionati per i quali non risulta
trasmesso il modello 772 di esenzione fiscale. Se i patronati mi comunicano
casi in cui invece l’INPS ha effettuato la ritenuta anche per pensionati che
avevano regolarmente inviato il modello di esenzione fiscale provvederemo a
denunciare questi fatti all’Istituto.
Mi pare che il sottoscritto “non dorma” – conclude Marco
Fedi -. E’ tutto legittimo, fuorché muovere accuse ingiustificate e pretestuose
a chi svolge bene il proprio lavoro. (Inform)