INFORM - N. 213 - 14 novembre 2006


INTERVENTI

Bassanelli (Webgiornale): Inceppato il meccanismo di designazione dei 22 giovani per la Plenaria del CGIE (5-7 dicembre) a Roma

 

FRANCOFORTE - La prossima Assemblea del Cgie, che si terrà a Roma dal 5 al 7 dicembre, dedicherà una particolare attenzione ai giovani italiani residenti all’estero. Si vuole avviare una riflessione che dovrebbe fissare il percorso, il metodo ed i contenuti – come scrive il Segretario Generale Narducci -  per la realizzazione della Prima Conferenza Mondiale dei giovani italiani nel Mondo.

Un dibattito importante, che non si vuole iniziare a prescindere dai giovani stessi. Sia pure in un numero limitato, ventidue, saranno presenti già alla plenaria di Roma, “a titolo di esperti”, “per presentare la loro esperienza e dare un contributo alla Conferenza che li vedrà protagonisti”.

E’ ora in corso il meccanismo per individuare questi 22 giovani per il primo approccio con il Cgie, divisi secondo le tre aree continentali dell’organismo (dall’Europa e Nord Africa ne partecipano 11). I Consiglieri del Cgie dovevano informare i Comites e questi le associazioni, specialmente quelle giovanili, in modo che le segnalazioni venissero direttamente dalla base. Narducci raccomanda “oculatezza e trasparenza come criteri fondamentali di scelta”.

Evidentemente qualcosa non sta funzionando se solo da tre giorni, da sabato, per esempio, il Presidente del Comites di Francoforte nonché  Presidente dell’Intercomites Germania cav. Stefano Lobello è venuto a conoscenza dell’iniziativa. “Sono rimasto molto colpito dalle procedure utilizzate o per meglio dire non utilizzate – ci dice - per informare i rappresentanti della collettività italiana all'Estero (Comites). Infatti, non dico che avrebbero dovuto informare tutti i Comites perché forse sarebbero andati incontro a ‘notevoli spese’, ma almeno avrebbero potuto mandare una e-mail ai vari Intrercomites. Sempre se questi sono organismi riconosciuti dal Cgie nella loro importanza”. E poi i Presidenti degli Intercomites avrebbero provveduto ad informare e a decidere con i colleghi sulle segnalazioni giunte ai Comitati.

Queste dovrebbero pervenire ai Comites entro domani 15 novembre. Ma chi lo sa?

Chi è stato direttamente informato? Certo, chi segue il Webgiornale e le agenzie d’emigrazione forse ha registrato l’informazione, ed ha provveduto, ma è evidente che le comunicazioni istituzionali non possono limitarsi a questi canali: devono avere dei loro percorsi sicuri e ufficiali.

Per questa volta sta andando così. I tempi stretti (la circolare di Narducci è datata 30 ottobre) non avrebbero ugualmente permesso una larga consultazione. Ma per la Prima Conferenza Mondiale dei giovani italiani nel mondo il meccanismo consultivo deve assolutamente funzionare meglio. (Tobia Bassanelli- de.it.press/Inform)


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