INTERVENTI
Bassanelli (Webgiornale): Inceppato il
meccanismo di designazione dei 22 giovani per
FRANCOFORTE - La prossima Assemblea del Cgie, che si
terrà a Roma dal 5 al 7 dicembre, dedicherà una particolare attenzione ai giovani
italiani residenti all’estero. Si vuole avviare una riflessione che dovrebbe
fissare il percorso, il metodo ed i contenuti – come scrive il Segretario Generale
Narducci - per la realizzazione della
Prima Conferenza Mondiale dei giovani italiani nel Mondo.
Un dibattito importante, che non si vuole iniziare a
prescindere dai giovani stessi. Sia pure in un numero limitato, ventidue, saranno
presenti già alla plenaria di Roma, “a titolo di esperti”, “per presentare la
loro esperienza e dare un contributo alla Conferenza che li vedrà protagonisti”.
E’ ora in corso il meccanismo per individuare questi
22 giovani per il primo approccio con il Cgie, divisi secondo le tre aree continentali
dell’organismo (dall’Europa e Nord Africa ne partecipano 11). I Consiglieri
del Cgie dovevano informare i Comites e questi le associazioni, specialmente
quelle giovanili, in modo che le segnalazioni venissero direttamente dalla base.
Narducci raccomanda “oculatezza e trasparenza come criteri fondamentali di scelta”.
Evidentemente qualcosa non sta funzionando se solo da
tre giorni, da sabato, per esempio, il Presidente del Comites di Francoforte
nonché Presidente dell’Intercomites Germania
cav. Stefano Lobello è venuto a conoscenza dell’iniziativa. “Sono rimasto molto
colpito dalle procedure utilizzate o per meglio dire non utilizzate – ci dice
- per informare i rappresentanti della collettività italiana all'Estero (Comites).
Infatti, non dico che avrebbero dovuto informare tutti i Comites perché forse
sarebbero andati incontro a ‘notevoli spese’, ma almeno avrebbero potuto mandare
una e-mail ai vari Intrercomites. Sempre se questi sono organismi riconosciuti
dal Cgie nella loro importanza”. E poi i Presidenti degli Intercomites avrebbero
provveduto ad informare e a decidere con i colleghi sulle segnalazioni giunte
ai Comitati.
Queste dovrebbero pervenire ai Comites entro domani 15
novembre. Ma chi lo sa?
Chi è stato direttamente informato? Certo, chi segue
il Webgiornale e le agenzie d’emigrazione forse ha registrato l’informazione,
ed ha provveduto, ma è evidente che le comunicazioni istituzionali non possono
limitarsi a questi canali: devono avere dei loro percorsi sicuri e ufficiali.
Per questa volta sta andando così. I tempi stretti (la
circolare di Narducci è datata 30 ottobre) non avrebbero ugualmente permesso
una larga consultazione. Ma per