FORUM
PER L’INTERCULTURA
Quindici anni di incontri
ROMA - La scuola è l’agenzia fondamentale per favorire
il processo di integrazione degli immigrati in Italia. Questo è il primo dato
che emerge dall’indagine svolta tra i docenti delle scuole romane e i mediatori
interculturali, presentata in occasione del convegno “15 anni di incontri”.
Roma si presenta sempre più come una città multiculturale, in cui il 67% degli
insegnanti ha contatti con cittadini provenienti da altri paesi (amici, colleghi,
commercianti). E’ insoddisfacente il giudizio che il corpo docente dà dei servizi
per l’integrazione: solo il 45% pensa che le politiche ed i fondi economici
per attuarle siano sufficienti mentre oltre il 20% pensa decisamente che l’importanza
dell’intercultura sia sottovalutata e poco avvertita. Soddisfacente è, invece,
il quadro del sistema scolastico della Capitale tracciato dagli insegnanti:
in tre quarti degli istituti è presente un referente per l’intercultura (in
86% delle scuole primarie e in 79% delle superiori); in particolare, in circa
la metà delle scuole sono state recepite le circolari sull’intercultura e anche
applicate con cura, mentre nel 46% degli istituti, per attuare percorsi formativi
interculturali vengono utilizzati i fondi dell’autonomia scolastica, purtroppo
sempre più esigui.
Questo in sintesi il quadro della prima indagine svolta
dal Forum per l’intercultura tra i docenti delle scuole romane, presentato oggi
nel convegno che
“In una società con cittadini di diverse culture la mediazione
culturale è un raccordo necessario. Seppure nel rispetto delle norme fondamentali
della società, siamo chiamati tutti a valorizzare le differenze e ad evitare
gli scontri culturali, societari e religiosi. In questi 15 anni di attività,
il Forum per l’intercultura ha considerato gli immigrati una componente strutturale
della nostra città e ha operato insieme a loro per favorire il superamento di
pregiudizi e stereotipi, favorendo l’incontro, la conoscenza e il dialogo”:
questo è stato il commento di mons. Guerino Di Tora, direttore della
Caritas romana, che ha introdotto i lavori dei convegnisti.
Il Forum per l’Intercultura è stato promosso dalla Caritas
di Roma nel 1991 per affiancare alle tradizionali opere di accoglienza e di
assistenza verso gli immigrati un’azione culturale volta a favorire l’inserimento
dei “nuovi cittadini” nella società romana con percorsi di formazione e conoscenza
che hanno coinvolto innanzitutto il mondo della scuola, ma anche gli agenti
di polizia ed i vigili urbani, i sacerdoti e le religiose, i circoli culturali,
i sindacati, i giornalisti ed il mondo del volontariato.
Dall’indagine svolta risulta molto positivo il giudizio
dato sull’operato del Forum, al quale hanno aderito molte associazioni, di italiani
e di immigrati, ed che attualmente opera con oltre sessanta mediatori culturali,
organizzando annualmente percorsi di formazione e molteplici altre iniziative
tra centinaia di docenti e migliaia studenti, per cui il bilancio complessivo
di 15 anni è straordinariamente consistente. L’attività svolta costituisce allo
stesso tempo un impegno per il futuro. Il direttore della Caritas, mons. Guerino
Di Tora, ha illustrato insieme ai mediatori del Forum le linee di lavoro da
seguire: “La scuola rimarrà il settore a cui dedicare la maggiore attenzione
per preparare le nuove generazioni alla convivenza nella società di domani,
senza trascurare programmi che sviluppino la mediazione culturale in tutti gli
ambiti della società, dal settore pubblico, al territorio e alle stesse parrocchie”.
(Inform)