SINDACATI
Presentata da sindacati di Base la proposta
di legge per una nuova Scala Mobile
ROMA – Si è svolta nella Sala conferenze della Camera
dei Deputati, la conferenza stampa indetta dal Comitato Promotore nazionale
della proposta di legge di iniziativa popolare “Per una nuova Scala Mobile”.
Sono intervenuti esponenti delle forze sindacali sottoscrittrici della proposta:
Cub (Confederazione Unitaria di Base); Cib-Unicobas (Confederazione Italiana
di Base–Unicobas); Cnl (Confederazione Nazionale Lavoratori); Confederazione
Cobas; Rete 28 Aprile nella Cgil; Sincobas (Sindacato Intercategoriale dei Comitati
di Base); Sult (Sindacato Unitario Lavoratori Trasporti).La campagna di raccolta
firme a promozione della proposta è stata sostenuta da Pdci, Prc, Socialismo
2000 e Verdi.
Il Comitato ha espresso “grande soddisfazione per l’ottimo
risultato della campagna, che ha di gran lunga raddoppiato l’obiettivo conseguendo
ben 108.000 firme, ed ha reso nota l’avvenuta consegna al Senato di 67.000 firme
complete del certificato elettorale”.
Ha introdotto Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale
della Cub . Leonardi ha sottolineato che la proposta mira ad introdurre una
novità che parte da una storia antica. “Occorre introdurre uno strumento forte
per garantire salari e pensioni dall’inflazione ed assegnare di nuovo ai rinnovi
contrattuali la funzione redistributiva che gli apparteneva”, ha detto Leonardi.
“La scomparsa della scala mobile ha determinato l’inversione della distribuzione
della ricchezza prodotta, che in passato era per il 60% al fattore lavoro ed
il 40% all’impresa, e l’attuale Finanziaria non può che acuire questa sproporzione”.
Leonardi ha ricordato che un’ampia parte del Comitato promotore aderisce allo
sciopero generale contro
Alla presentazione della proposta di legge è intervenuto
Maurizio Zipponi, responsabile lavoro per il Prc. Zipponi ha ribadito il sostegno
alla proposta di Legge, dichiarando che il suo partito intende portare la questione
Scala mobile nei rapporti con il Governo e il Parlamento. “E’ giunto il momento
di fare un bilancio di questi dieci anni – ha detto Zipponi – per passare alle
conclusioni che i presupposti su cui si basò l’accordo del ’93 si sono dimostrati
errati”.
Tra i sindacalisti intervenuti,Vincenzo Miliucci della
Confederazione Cobas, che ha evidenziato che per livello dei salari l’Italia
si colloca al 12° posto in Europa, dopo Grecia e Portogallo. E ha denunciato
“l’attacco al mondo del lavoro con lo scippo del Tfr e la cancellazione delle
pensione pubbliche”. Giorgio Cremaschi, Rete 28 Aprile Cgil, dal canto suo ha
ricordato che negli Stati europei esiste una tutela del salario minimo fondata
sulla legge, soprattutto nei Paesi in cui non è presente il contratto collettivo
nazionale: così in Gran Bretagna e in Francia, mentre in Belgio esiste la scala
mobile, ed in Germania il rinnovo annuale dei contratti viene calcolato su una
base superiore all’inflazione prevista. “Quella per la scala mobile non è affatto
una battaglia di retroguardia – ha dichiarato Cremaschi – ma una risposta importante
ad un problema fondamentale”.
Dopo la conferenza stampa i membri del Comitato promotore,
insieme ai parlamentari Tibaldi, Russo Spena e Zuccherini, hanno incontrato
il Presidente del Senato Marini, che ha ricevuto la proposta di legge per la
quale partirà l’iter istituzionale di calendarizzazione in Parlamento. E’ stato
inoltre fissato per il prossimo 15 novembre un incontro fra il Comitato Promotore
ed il Presidente della Commissione Lavoro del Senato Tiziano Treu. (Inform)