INFORM - N. 211 - 10 novembre 2006


SINDACATI

Presentata da sindacati di Base la proposta di legge per una nuova Scala Mobile

 

ROMA – Si è svolta nella Sala conferenze della Camera dei Deputati, la conferenza stampa indetta dal Comitato Promotore nazionale della proposta di legge di iniziativa popolare “Per una nuova Scala Mobile”. Sono intervenuti esponenti delle forze sindacali sottoscrittrici della proposta: Cub (Confederazione Unitaria di Base); Cib-Unicobas (Confederazione Italiana di Base–Unicobas); Cnl (Confederazione Nazionale Lavoratori); Confederazione Cobas; Rete 28 Aprile nella Cgil; Sincobas (Sindacato Intercategoriale dei Comitati di Base); Sult (Sindacato Unitario Lavoratori Trasporti).La campagna di raccolta firme a promozione della proposta è stata sostenuta da Pdci, Prc, Socialismo 2000 e Verdi.

Il Comitato ha espresso “grande soddisfazione per l’ottimo risultato della campagna, che ha di gran lunga raddoppiato l’obiettivo conseguendo ben 108.000 firme, ed ha reso nota l’avvenuta consegna al Senato di 67.000 firme complete del certificato elettorale”.

Ha introdotto Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale della Cub . Leonardi ha sottolineato che la proposta mira ad introdurre una novità che parte da una storia antica. “Occorre introdurre uno strumento forte per garantire salari e pensioni dall’inflazione ed assegnare di nuovo ai rinnovi contrattuali la funzione redistributiva che gli apparteneva”, ha detto Leonardi. “La scomparsa della scala mobile ha determinato l’inversione della distribuzione della ricchezza prodotta, che in passato era per il 60% al fattore lavoro ed il 40% all’impresa, e l’attuale Finanziaria non può che acuire questa sproporzione”. Leonardi ha ricordato che un’ampia parte del Comitato promotore aderisce allo sciopero generale contro la Finanziaria indetto dal sindacalismo di base per il 17 novembre,  che vedrà 15 manifestazioni sul territorio nazionale, e contiene nella sua piattaforma la reintroduzione della scala mobile.

Alla presentazione della proposta di legge è intervenuto Maurizio Zipponi, responsabile lavoro per il Prc. Zipponi ha ribadito il sostegno alla proposta di Legge, dichiarando che il suo partito intende portare la questione Scala mobile nei rapporti con il Governo e il Parlamento. “E’ giunto il momento di fare un bilancio di questi dieci anni – ha detto Zipponi – per passare alle conclusioni che i presupposti su cui si basò l’accordo del ’93 si sono dimostrati errati”.

Tra i sindacalisti intervenuti,Vincenzo Miliucci della Confederazione Cobas, che ha evidenziato che per livello dei salari l’Italia si colloca al 12° posto in Europa, dopo Grecia e Portogallo. E ha denunciato “l’attacco al mondo del lavoro con lo scippo del Tfr e la cancellazione delle pensione pubbliche”. Giorgio Cremaschi, Rete 28 Aprile Cgil, dal canto suo ha ricordato che negli Stati europei esiste una tutela del salario minimo fondata sulla legge, soprattutto nei Paesi in cui non è presente il contratto collettivo nazionale: così in Gran Bretagna e in Francia, mentre in Belgio esiste la scala mobile, ed in Germania il rinnovo annuale dei contratti viene calcolato su una base superiore all’inflazione prevista. “Quella per la scala mobile non è affatto una battaglia di retroguardia – ha dichiarato Cremaschi – ma una risposta importante ad un problema fondamentale”.

Dopo la conferenza stampa i membri del Comitato promotore, insieme ai parlamentari Tibaldi, Russo Spena e Zuccherini, hanno incontrato il Presidente del Senato Marini, che ha ricevuto la proposta di legge per la quale partirà l’iter istituzionale di calendarizzazione in Parlamento. E’ stato inoltre fissato per il prossimo 15 novembre un incontro fra il Comitato Promotore ed il Presidente della Commissione Lavoro del Senato Tiziano Treu. (Inform)


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