INFORM - N. 211 - 10 novembre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Segnale Rai oscurato all’estero

Antonio Razzi (Italia dei Valori) a “Libero”: “Vedere le partite di calcio è una esigenza molto sentita tra i nostri connazionali”

 

ROMA - L’articolo su “Libero” che mi chiama in causa a proposito del mio intervento in Commissione cultura sulle questioni relative al segnale oscurato Rai all’estero, denota quanta superficialità c’è in una parte dell’opinione pubblica del nostro paese, che non riesce ancora a capire quanto italiani ci sentiamo ed a volte quanto più italiani degli italiani riusciamo ad essere. Almeno di quell’ opinione pubblica che viene creata ad hoc per screditarci quando serve. Non sono abituato ai ritmi della politica da avanspettacolo.

Sono un operaio che ha lavorato 41 anni in Svizzera, ed in quel paese non ci sono andato da petroliere o per evadere le tasse. Ci sono andato per trovare lavoro e futuro. Oggi i miei connazionali mi hanno eletto in Parlamento, e sono lì per loro ma anche per tutti gli italiani.

Il quotidiano Libero ha evidenziato un mio intervento nei confronti della possibilità di poter garantire ai connazionali di vedere le partite di calcio senza gli oscuramenti programmati dai media esteri per motivi di affari o concorrenza nel settore. Ma questa è una esigenza molto sentita tra i nostri connazionali.

E dovremmo esserne fieri perché l’italianità passa anche per queste piccole cose che possono apparire banali. Ma se in una città come Torino o Milano o Palermo ci fossero zone dove il segnale televisivo non potesse consentire la visione di qualche partita della nazionale, credo che altrettanti miei colleghi Parlamentari avrebbero chiesto di risolvere il problema incalzati dagli abitanti di quelle zone.

L’unica differenza, forse e mi rendo conto che Libero non può capirlo, è che noi all’estero mentre guardiamo una partita dell’Italia ci lasciamo invadere da un sentimento di appartenenza che spesso ci rende le lacrime irrefrenabili, quando segniamo o quando subiamo un goal. Mentre siamo nelle nostre tane italiane – circoli, associazioni, case, - e giocano i nostri campioni è come se noi fossimo improvvisamente e magicamente a casa nei nostri paesi d’origine, nei nostri dialetti, con il profumo, il rumore, il colore del nostro Paese.

Venga a vedere una partita da noi a Lucerna mio caro giornalista di Libero. Proverà delle emozioni indimenticabili, venga da noi e vedrà che capirà subito quanto a volte siamo strani. La prima volta le sembreremo strani a immediatamente riuscirà a capire tutto, quando comincerà a guardare bene i nostri volti, le nostre mani, quando comincerà a conoscere le nostre storie personali. La prego , venga,la ospito a casa mia, non lasci la sua esperienza con questo vuoto. Venga a gioire a commuoversi a vivere con noi una serata con la nazionale in campo. E poi torni a raccontarla sul suo giornale. E racconti quello che ha visto con gli occhi e con il cuore, perché a volte solo con questi si può davvero vedere.  (On. Antonio Razzi* /Inform)

*Eletto all’estero per l’Italia dei Valori

 


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