ITALIANI ALL’ESTERO
Segnale Rai oscurato all’estero
Antonio Razzi (Italia dei Valori) a “Libero”:
“Vedere le partite di calcio è una esigenza molto sentita tra i nostri connazionali”
ROMA - L’articolo su “Libero” che mi chiama in causa
a proposito del mio intervento in Commissione cultura sulle questioni relative
al segnale oscurato Rai all’estero, denota quanta superficialità c’è in una
parte dell’opinione pubblica del nostro paese, che non riesce ancora a capire
quanto italiani ci sentiamo ed a volte quanto più italiani degli italiani riusciamo
ad essere. Almeno di quell’ opinione pubblica che viene creata ad hoc per screditarci
quando serve. Non sono abituato ai ritmi della politica da avanspettacolo.
Sono un operaio che ha lavorato 41 anni in Svizzera,
ed in quel paese non ci sono andato da petroliere o per evadere le tasse. Ci
sono andato per trovare lavoro e futuro. Oggi i miei connazionali mi hanno eletto
in Parlamento, e sono lì per loro ma anche per tutti gli italiani.
Il quotidiano Libero ha evidenziato un mio intervento
nei confronti della possibilità di poter garantire ai connazionali di vedere
le partite di calcio senza gli oscuramenti programmati dai media esteri per
motivi di affari o concorrenza nel settore. Ma questa è una esigenza molto sentita
tra i nostri connazionali.
E dovremmo esserne fieri perché l’italianità passa anche
per queste piccole cose che possono apparire banali. Ma se in una città come
Torino o Milano o Palermo ci fossero zone dove il segnale televisivo non potesse
consentire la visione di qualche partita della nazionale, credo che altrettanti
miei colleghi Parlamentari avrebbero chiesto di risolvere il problema incalzati
dagli abitanti di quelle zone.
L’unica differenza, forse e mi rendo conto che Libero
non può capirlo, è che noi all’estero mentre guardiamo una partita dell’Italia
ci lasciamo invadere da un sentimento di appartenenza che spesso ci rende le
lacrime irrefrenabili, quando segniamo o quando subiamo un goal. Mentre siamo
nelle nostre tane italiane – circoli, associazioni, case, - e giocano i nostri
campioni è come se noi fossimo improvvisamente e magicamente a casa nei nostri
paesi d’origine, nei nostri dialetti, con il profumo, il rumore, il colore del
nostro Paese.
Venga a vedere una partita da noi a Lucerna mio caro
giornalista di Libero. Proverà delle emozioni indimenticabili, venga da noi
e vedrà che capirà subito quanto a volte siamo strani. La prima volta le sembreremo
strani a immediatamente riuscirà a capire tutto, quando comincerà a guardare
bene i nostri volti, le nostre mani, quando comincerà a conoscere le nostre
storie personali. La prego , venga,la ospito a casa mia, non lasci la sua esperienza
con questo vuoto. Venga a gioire a commuoversi a vivere con noi una serata con
la nazionale in campo. E poi torni a raccontarla sul suo giornale. E racconti
quello che ha visto con gli occhi e con il cuore, perché a volte solo con questi
si può davvero vedere. (On. Antonio Razzi*
/Inform)
*Eletto
all’estero per l’Italia dei Valori