INFORM - N. 211 - 10 novembre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Giovanni Margiotta: Lettera aperta al Senatore Pallaro

“Noi conosciamo il suo valore, integrità e capacità intellettuale. Confidiamo quindi nel suo impegno per la conquista dei nostri diritti. Non abbia dunque remore nel far sentire la sua voce”

 

MARACAIBO, Venezuela - Il giornalista, direttore dell'ITALO e membro esecutivo nonché tesoriere del Comites della Circoscrizione Consolare di Maracaibo, scrive una lettera aperta al Senatore Luigi Pallaro in merito alla Legge Finanziaria che prevede tagli consistenti agli Italiani all'estero.

Stimatissimo Senatore Pallaro,

noi italiani all'estero seguiamo attentamente e con viva preoccupazione le incidenze in seno al Parlamento italiano, di cui Lei fa parte con un ruolo determinante per le sorti dell'attuale governo.

Lei, come me, da anni è impegnato nella difesa dei diritti di milioni di italiani residenti all'estero e conosce perfettamente le problematiche e le aspirazioni di tutti noi. Oggi, grazie all'impegno e al volere dell' ex-ministro per gli italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia (e questo non lo può negare nessuno), che ha ottenuto la concessione di farci votare e di eleggere i nostri parlamentari, contiamo di più. E Lei, in virtù di questo diritto acquisito, é oggi chiamato a svolgere un compito quanto mai arduo. Una grande responsabilità che Lei si deve addossare a favore dei connazionali, non solamente dell'Argentina ma di tutta America Latina. 

La sinistra che prima delle elezioni prometteva la soluzione a tutti i nostri problemi, oggi si permette sfacciatamente di prenderci per i fondelli, concedendoci quei 14 milioni in Finanziaria che Lei ha chiesto, ma tagliando altri fondi già predisposti, si dice per ben 17 milioni di euro.

In Venezuela, l'On. Marisa Bafile, ex direttore del Patronato INCA ed ex vice direttore di un noto giornale italiano in Caracas, schierato nettamente a sinistra da anni, aveva imperniato la sua campagna elettorale soprattutto sulla richiesta di un assegno di solidarietà agli anziani ultrasettantenni in stato di estrema povertà e indigenza. Con questa bandiera aveva girato gran parte del Paese invitando ovviamente tutti i pensionati iscritti all'INPS a votare per lei. Inoltre, come giornalista, aveva spesso strillato dalle pagine del suo giornale affinché il governo italiano si fosse interessato sul gravissimo problema dei sequestri di persona (proprio ieri si è verificato l'ultimo della serie ai danni di una giovane donna italiana di 30 anni, a Santa Barbara del Zulia), così come aveva denunciato a viva voce i disservizi consolari. Una volta eletta, soprattutto con i voti dell'Argentina, visto che qui in Venezuela non è stata la più votata, si è buttata anima e corpo sulla proposta di uno dei suoi cavalli di battaglia: l'assegno di solidarietà. Proposta che è stata bocciata dal governo. Dal quel momento, della buona volontà della Bafile su questo ed altri temi, non è uscito un commento di biasimo dalla onorevole deputata.

Dalle recenti notizie che pervengono dall'Italia, e secondo riferimento del nostro rappresentante CGIE sull'Assemblea che si è svolta in Cile, sembra che le cose per gli italiani all'estero vadano di male in peggio. Si vuole eliminare il CGIE, perché costa troppo mantenerlo. I Comites sono sempre più penalizzati, con risorse ridotte ai minimi termini e con un forte ritardo nell'erogazione dei finanziamenti. I Consolati piangono per la mancanza di personale e per i continui tagli. A fronte di tutto ciò, il Vice Ministro Danieli se ne va in Australia e il segretario Ds Fassino visita il Cile. Il Venezuela, dove risiede una forte comunità italiana che rappresenta il 33% dell'economia del Paese e dove esistono problemi gravissimi, non si capisce perché, lo si continua a snobbare.

Senatore Pallaro, come ho detto all'inizio, Lei ricopre un ruolo determinante per le sorti dell'attuale governo, ma ha in mano soprattutto le sorti degli italiani all'estero. Non possiamo deludere chi ha deposto la sua fiducia in noi. I nostri ideali sono stati sempre quelli di difendere e tutelare i diritti di tutti quei connazionali che hanno dovuto lasciare la terra natía in cerca di fortuna, molti dei quali oggi si trovano in difficoltà. Fassino in Cile ha detto che "per il pieno riconoscimento delle nostre comunità all’estero occorre lavorare sull’integrazione e sulla valorizzazione dell’italianità”. Ma vediamo con preoccupazione come allo stesso tempo quest'italianità viene tradita. Noi, Onorevole, che abbiamo sempre lavorato con spirito di volontariato a favore delle nostre comunità, non possiamo lasciarci assorbire dall'ingranaggio dei giochi politici. Noi facciamo parte di un solo grande partito: quello degli italiani all'estero. Non abbia dunque remore nel far sentire la sua voce, visto che evidentemente gli altri deputati e senatori eletti all'estero hanno abbassato la testa e messo la coda tra le gambe.

Noi conosciamo il suo valore, integrità e capacità intellettuale. Confidiamo quindi nel suo impegno per la conquista dei nostri diritti.

Gli italiani nel mondo e in particolare dell'America Latina, Le saranno davvero grati. (Giovanni Margiotta-L’Italo, Maracaibo)

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