ITALIANI
ALL’ESTERO
Giovanni Margiotta: Lettera aperta al Senatore
Pallaro
“Noi conosciamo il suo valore, integrità
e capacità intellettuale. Confidiamo quindi nel suo impegno per la conquista
dei nostri diritti. Non abbia dunque remore nel far sentire la sua voce”
MARACAIBO,
Venezuela - Il giornalista, direttore dell'ITALO e membro esecutivo nonché tesoriere
del Comites della Circoscrizione Consolare di Maracaibo, scrive una lettera
aperta al Senatore Luigi Pallaro in merito alla Legge Finanziaria che prevede
tagli consistenti agli Italiani all'estero.
Stimatissimo
Senatore Pallaro,
noi italiani all'estero seguiamo attentamente e con viva
preoccupazione le incidenze in seno al Parlamento italiano, di cui Lei fa parte
con un ruolo determinante per le sorti dell'attuale governo.
Lei, come me, da anni è impegnato nella difesa dei diritti
di milioni di italiani residenti all'estero e conosce perfettamente le problematiche
e le aspirazioni di tutti noi. Oggi, grazie all'impegno e al volere dell' ex-ministro
per gli italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia (e questo non lo può negare nessuno),
che ha ottenuto la concessione di farci votare e di eleggere i nostri parlamentari,
contiamo di più. E Lei, in virtù di questo diritto acquisito, é oggi chiamato
a svolgere un compito quanto mai arduo. Una grande responsabilità che Lei si
deve addossare a favore dei connazionali, non solamente dell'Argentina ma di
tutta America Latina.
La sinistra che prima delle elezioni prometteva la soluzione
a tutti i nostri problemi, oggi si permette sfacciatamente di prenderci per
i fondelli, concedendoci quei 14 milioni in Finanziaria che Lei ha chiesto,
ma tagliando altri fondi già predisposti, si dice per ben 17 milioni di euro.
In Venezuela, l'On. Marisa Bafile, ex direttore del Patronato
INCA ed ex vice direttore di un noto giornale italiano in Caracas, schierato
nettamente a sinistra da anni, aveva imperniato la sua campagna elettorale soprattutto
sulla richiesta di un assegno di solidarietà agli anziani ultrasettantenni in
stato di estrema povertà e indigenza. Con questa bandiera aveva girato gran
parte del Paese invitando ovviamente tutti i pensionati iscritti all'INPS a
votare per lei. Inoltre, come giornalista, aveva spesso strillato dalle pagine
del suo giornale affinché il governo italiano si fosse interessato sul gravissimo
problema dei sequestri di persona (proprio ieri si è verificato l'ultimo della
serie ai danni di una giovane donna italiana di 30 anni, a Santa Barbara del
Zulia), così come aveva denunciato a viva voce i disservizi consolari. Una volta
eletta, soprattutto con i voti dell'Argentina, visto che qui in Venezuela non
è stata la più votata, si è buttata anima e corpo sulla proposta di uno dei
suoi cavalli di battaglia: l'assegno di solidarietà. Proposta che è stata bocciata
dal governo. Dal quel momento, della buona volontà della Bafile su questo ed
altri temi, non è uscito un commento di biasimo dalla onorevole deputata.
Dalle recenti notizie che pervengono dall'Italia, e secondo
riferimento del nostro rappresentante CGIE sull'Assemblea che si è svolta in
Cile, sembra che le cose per gli italiani all'estero vadano di male in peggio.
Si vuole eliminare il CGIE, perché costa troppo mantenerlo. I Comites sono sempre
più penalizzati, con risorse ridotte ai minimi termini e con un forte ritardo
nell'erogazione dei finanziamenti. I Consolati piangono per la mancanza di personale
e per i continui tagli. A fronte di tutto ciò, il Vice Ministro Danieli se ne
va in Australia e il segretario Ds Fassino visita il Cile. Il Venezuela, dove
risiede una forte comunità italiana che rappresenta il 33% dell'economia del
Paese e dove esistono problemi gravissimi, non si capisce perché, lo si continua
a snobbare.
Senatore Pallaro, come ho detto all'inizio, Lei ricopre
un ruolo determinante per le sorti dell'attuale governo, ma ha in mano soprattutto
le sorti degli italiani all'estero. Non possiamo deludere chi ha deposto la
sua fiducia in noi. I nostri ideali sono stati sempre quelli di difendere e
tutelare i diritti di tutti quei connazionali che hanno dovuto lasciare la terra
natía in cerca di fortuna, molti dei quali oggi si trovano in difficoltà.
Fassino in Cile ha detto che "per il pieno riconoscimento delle nostre
comunità all’estero occorre lavorare sull’integrazione e sulla valorizzazione
dell’italianità”. Ma vediamo con preoccupazione come allo stesso tempo quest'italianità
viene tradita. Noi, Onorevole, che abbiamo sempre lavorato con spirito di volontariato
a favore delle nostre comunità, non possiamo lasciarci assorbire dall'ingranaggio
dei giochi politici. Noi facciamo parte di un solo grande partito: quello degli
italiani all'estero. Non abbia dunque remore nel far sentire la sua voce, visto
che evidentemente gli altri deputati e senatori eletti all'estero hanno abbassato
la testa e messo la coda tra le gambe.
Noi conosciamo il suo valore, integrità e capacità intellettuale.
Confidiamo quindi nel suo impegno per la conquista dei nostri diritti.
Gli italiani nel mondo e in particolare dell'America
Latina, Le saranno davvero grati. (Giovanni Margiotta-L’Italo, Maracaibo)
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