INFORM - N. 210 - 9 novembre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Iannaccone (Kronoplanet-Marco Polo): Voto finanziaria, Pallaro ci ripensa?

 

ROMA – Ci sono o non ci sono questi 14 milioni di euro? Qualcuno per favore ce lo dica. Il caso Pallaro, al quale i principali quotidiani italiani hanno dedicato spazio nei giorni scorsi, ha ragion d’essere, oppure stiamo semplicemente parlando di aria fritta? Ma ciò che più conta, quali vantaggi concreti porterà questa Finanziaria per i nostri connazionali nel Mondo?  A noi poco dovrebbero interessare le diatribe politiche. Poco ci interessa sapere se il merito dell’emendamento sia di Pallaro o del Vice Ministro Franco Danieli. Ci sta a cuore semplicemente il futuro di chi vive lontano dalla nostra patria. Le loro esigenze, le esigenze di chi nell’ultima tornata elettorale ha mostrato entusiasmo e voglia di partecipare, seppur da lontano, alla vita della propria patria. Da una parte quindi c’è il Senatore eletto in Argentina che aveva battuto i pugni sul tavolo per far approvare in Commissione Bilancio la “sua” proposta di 14 milioni di euro da destinare agli Italiani all’Estero. Nulla da eccepire su questo, sua o non sua l’idea, Pallaro da parlamentare eletto all’Estero, da simbolo del voto espresso dai nostri connazionali nel mondo, si sta prodigando per una giusta causa. E di questo gli va dato atto. Dall’altra il Vice Ministro Franco Danieli ci aveva tenuto a precisare, “bacchettando” il leader di An Gianfranco Fini che aveva parlato di voto di scambio e di “scandalo” riferendosi alla richiesta di Pallaro in cambio della quale quest’ultimo avrebbe dato il suo assendo alla Finanziaria in Senato, che la proposta non era arrivata affatto da Pallaro e che un “Caso Pallaro” non esiste, in quanto degli ormai famosi 14 milioni di euro si era parlato nel primo giorno dell’Assemblea Plenaria del Cgie ed era stato lo stesso Danieli a farlo davanti ai membri della Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.

Poi rimaniamo di sasso quando leggiamo su Il Giornale, le dichiarazioni di Crosetto, membro della Commissione Bilancio, che in un faccia a faccia con Pallaro gli avrebbe fatto capire, tabelle alla mano, che i 14 milioni di euro non esistono, e che si tratta di una grossa bufala, in quanto se da un lato la Finanziaria prevede l’erogazione di questo contributo, dall’altra prevede anche il taglio di ben 12 milioni di euro alle Reti Consolari. Cosa resta allora di questo finanziamento? Davvero le cose stanno in questo modo? Trattasi del classico caso di Penelope che di giorno tesseva la tela e di notte la disfaceva?.  Dove sta la verità ci chiediamo noi. Qualcuno per favore ci illumini, perché davvero una cosa sola è certa in questo momento: che siamo ricaduti nelle becere lotte politiche perdendo forse di vista l’obiettivo principale, in questo caso il benessere degli italiani nel mondo.

Qualcuno dell’opposizione, vedi il coordinatore generale del CTIM Gianluigi Ferretti, oggi anche direttore de L’Italiano, da noi intervistato all’epoca, lo aveva detto anche in sede di Plenaria CGIE. “Danieli usa toni trionfalistici ma in realtà questi soldi non esistono. Non c’è nessun nuovo stanziamento”. Se aveva ragione sin da allora Ferretti allora a cosa è servito battersi per il voto degli italiani nel mondo, se dopo che questi ultimi hanno espresso la loro preferenza, il Governo Prodi alla prima occasione volta loro le spalle? Sarà solo il tempo a dirci chi ha ragione. Le parole ora lasciano il tempo che trovano. Sono aria fritta. Qua contano i fatti. (Alfredo Iannaccone, Agenzia Kronoplanet- Il Marco Polo-L’Eco d’Italia alfredoiannaccone@yahoo.it/Inform)


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