ITALIANI ALL’ESTERO
Ferretti (An): “Che dicono i parlamentari eletti all’estero?”
Tagli nella finanziaria per oltre 17 milioni nei capitoli
che riguardano gli italiani nel mondo. Con i 14 milioni accantonati la decurtazione
supera comunque i tre milioni
ROMA
– Finanziaria: è obiettivamente difficile – osserva Gian Luigi Ferretti su “L’Italiano”
- districarsi nella giungla delle dichiarazioni, delle leggende metropolitane,
delle promesse fasulle, degli annunci trionfalistici.
Ma cerchiamo, carte alla mano, di vedere a che punto
siamo. Intanto è appurato che in questa sciagurata finanziaria ci sono i pesanti
tagli alla rete diplomatico-consolare che hanno fatto esclamare al ministro
degli Esteri D’Alema: “A questo punto posso chiudere
Proprio per oggi lo SNDMAE (Sindacato Nazionale Dipendenti
del Ministero degli Affari Esteri) ha proclamato il terzo sciopero della storia
della Farnesina dichiarando: “i consolati sono in ginocchio nell'attesa di miracolosi
risanamenti e razionalizzazioni che non arriveranno probabilmente mai”.
Se non funzionano i Consolati, per i connazionali all’estero
sono cavoli amari!
Ciò detto – prosegue il rappresentante di AN nel CGIE
-, occupiamoci dei capitoli che riguardano ancor più strettamente gli italiani
nel mondo. E leggiamo l’ultimo documento licenziato dalla Camera dei Deputati,
l’allegato n. 6 al disegno di legge “Bilancio di previsione dello Stato per
l’anno finanziario
Andiamo dunque a spulciarli questi capitoli. Per nessuno
è previsto aumento. Alcuni (pochi) rimangono invariati. E, come si può vedere
nella tabella gli altri subiscono una decurtazione di ben 17.137.390 euro. Quasi
un milione e mezzo in meno per l’assistenza ai connazionali indigenti. Tre milioni
e quattrocentomila in meno per l’assistenza educativa, culturale scolastica.
Spariscono i fondi per la gestione dei dati per anagrafe e censimento. E così
via.
Pertanto, se le chiacchiere stanno a zero, i tagli per
gli italiani all’estero stanno a più di 17 milioni di euro.
Che dicono i parlamentari eletti all’estero? Sono pronti
a votare allegramente questa vera e propria macelleria sociale? O, posti di
fronte all’evidenza, hanno intenzione di svegliarsi e combattere? Hanno intenzione
di incazzarsi? Se non si incazzano loro sicuramente si incazzano i loro elettori.
Non crediamo che li abbiano mandati a Roma per applaudire una finanziaria crudelmente
punitiva nei loro confronti. Da oggi nessuno ha più alibi, nessuno può più fare
finta di non sapere, nessuno può più giocare sull’equivoco.
Qualcuno - conclude
Ferretti - obietterà che il famoso decreto Pallaro, che in realtà è il decreto
Danieli, assegna 14 milioni per gli italiani nel mondo. Prima osservazione:
si tagliano capitoli certi per accantonare una cifra che in seguito verrà utilizzata
ancora non si sa con precisione per quali interventi. Seconda osservazione:
Comunque 14.000.000 meno 17.137.390 fa meno 3.137.390. (Inform)