INFORM - N. 210 - 9 novembre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Ferretti (An):  “Che dicono i parlamentari eletti all’estero?”

Tagli nella finanziaria per oltre 17 milioni nei capitoli che riguardano gli italiani nel mondo. Con i 14 milioni accantonati la decurtazione supera comunque i tre milioni

 

ROMA – Finanziaria: è obiettivamente difficile – osserva Gian Luigi Ferretti su “L’Italiano” - districarsi nella giungla delle dichiarazioni, delle leggende metropolitane, delle promesse fasulle, degli annunci trionfalistici.

Ma cerchiamo, carte alla mano, di vedere a che punto siamo. Intanto è appurato che in questa sciagurata finanziaria ci sono i pesanti tagli alla rete diplomatico-consolare che hanno fatto esclamare al ministro degli Esteri D’Alema: “A questo punto posso chiudere la Farnesina”.

Proprio per oggi lo SNDMAE (Sindacato Nazionale Dipendenti del Ministero degli Affari Esteri) ha proclamato il terzo sciopero della storia della Farnesina dichiarando: “i consolati sono in ginocchio nell'attesa di miracolosi risanamenti e razionalizzazioni che non arriveranno probabilmente mai”.

Se non funzionano i Consolati, per i connazionali all’estero sono cavoli amari!

Ciò detto – prosegue il rappresentante di AN nel CGIE -, occupiamoci dei capitoli che riguardano ancor più strettamente gli italiani nel mondo. E leggiamo l’ultimo documento licenziato dalla Camera dei Deputati, l’allegato n. 6 al disegno di legge “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2007”, che porta il titolo: “Stato di previsione del Ministero degli affari esteri per l’anno finanziario 2007”.

Andiamo dunque a spulciarli questi capitoli. Per nessuno è previsto aumento. Alcuni (pochi) rimangono invariati. E, come si può vedere nella tabella gli altri subiscono una decurtazione di ben 17.137.390 euro. Quasi un milione e mezzo in meno per l’assistenza ai connazionali indigenti. Tre milioni e quattrocentomila in meno per l’assistenza educativa, culturale scolastica. Spariscono i fondi per la gestione dei dati per anagrafe e censimento. E così via.

Pertanto, se le chiacchiere stanno a zero, i tagli per gli italiani all’estero stanno a più di 17 milioni di euro.

Che dicono i parlamentari eletti all’estero? Sono pronti a votare allegramente questa vera e propria macelleria sociale? O, posti di fronte all’evidenza, hanno intenzione di svegliarsi e combattere? Hanno intenzione di incazzarsi? Se non si incazzano loro sicuramente si incazzano i loro elettori. Non crediamo che li abbiano mandati a Roma per applaudire una finanziaria crudelmente punitiva nei loro confronti. Da oggi nessuno ha più alibi, nessuno può più fare finta di non sapere, nessuno può più giocare sull’equivoco.

Qualcuno  - conclude Ferretti - obietterà che il famoso decreto Pallaro, che in realtà è il decreto Danieli, assegna 14 milioni per gli italiani nel mondo. Prima osservazione: si tagliano capitoli certi per accantonare una cifra che in seguito verrà utilizzata ancora non si sa con precisione per quali interventi. Seconda osservazione: Comunque 14.000.000 meno 17.137.390 fa meno 3.137.390. (Inform)


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