RASSEGNA STAMPA
Da “
Padoa Schioppa alla
Camera: “Manovra complessa e imperfetta”. “Ricerca e precariato penalizzati,
ma impossibile fare di più”
Il ministro: “Mercati
tranquilli su manovra”. Dall’Unione meno di 200 emendamenti
Maggioranza e governo
tagliaranno drasticamente le modifiche. Grandi: “600 milioni per richieste”,
ma Prc e Rnp protestano
ROMA -I mercati stanno reagendo bene
alla Finanziaria. “Sono tranquilli”, dice il ministro dell’Economia Tommaso
Padoa Schioppa. Intanto il governo ha quantificato in 600 milioni di euro la
disponibilità per le richieste dell’Unione. Una decisione che scontenta Prc
e Rnp. Saranno meno di 200 gli emendamenti alla manovra di governo e maggioranza.
Intervenendo alla Camera al termine
del dibattito sulla manovra, il ministro all’Economia ha spiegato che il provvedimento
- definita “complesso e imperfetto” - garantisce “il rispetto degli impegni
internazionali, che non sono solo un fatto economico: un paese che non rispetta
i suoi impegni internazionali non conta, non si può esprimere e finisce per
non avere rispetto di se stesso”. Inoltre, ha detto Padoa Schioppa, la finanziaria
“svolge un’azione di tranquillità nei confronti degli organismi internazionali
e dei mercati”.
Quanto alla copertura individuata
dal governo per far fronte alle richieste della maggioranza è toccato al sottosegretario
Alfiero Grandi - al termine alla riunione di maggioranza e governo - spiegare
che sono disponibili 600 milioni che dovrebbero servire a finanziarie apprendistato,
sicurezza, ricerca, centri per l’impiego, trasporto pubblico locale e non autosufficienti.
Alla riunione hanno preso parte,
oltre ai capigruppo dell’Unione, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio
Enrico Letta, e il ministro per i Rapporti col Parlamento Vannino Chiti, i sottosegretari
all’Economia Grandi, e Nicola Sartor.
Quei 600 milioni individuati sono
il massimo che si è riusciti a fare, come spiega proprio il ministro Padoa Schioppa
in Aula: “Non c’è dubbio” che per alcuni settori, come per i precari e la ricerca,
“si sia fatto di meno dell’auspicabile”, ma ciò avrebbe comportato una manovra
di entità maggiore e “sarebbe stato impossibile reperire altre risorse”.
Lo sforzo fatto dal governo viene
apprezzato dalla maggioranza che però non risparmia qualche mugugno per le risorse
ancora mancanti. A lamentarsi soprattutto il Prc e
Il vertice dell’Unione ha deciso
di ripartire in questo modo i 600 milioni: 50 milioni di euro per la ricerca;
90 per il pacchetto Giustizia e Sicurezza; 60 milioni per i non autosufficienti;
90 per
Dalla riunione dell’Unione è poi
uscita la decisione sul numero di emendamenti. Governo e maggioranza hanno deciso
infatti di tagliare drasticamente il numero delle modifiche alla Finanziaria.
Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta spiegando
che “quindi tra governo e centro-sinistra “non saranno presentati più di 200
emendamenti”. Secondo il capogruppo dell’Ulivo, Dario Franceschini, addirittura
un centinaio.
Letta ha anche confermato la volontà
di evitare la fiducia alla Camera: “Noi abbiamo sempre detto che vogliamo evitare
la fiducia. Se l’opposizione abbandona l’ostruzionismo, questa è solo una notizia
positiva”. Una linea confermata anche dal Prc, da sempre contrario alla fiducia.
Spiega il segretario Franco Giordano: “Dobbiamo attivare il confronto parlamentare
come coalizione e naturalmente sulla base del programma dell’Unione. Se non
ci sarà ostruzionismo questo confronto potrà andare avanti, a differenza di
quanto fatto dalle destre negli anni precedenti”. (
Inform