STAMPA
ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“L’Eco d’Italia” di Buenos Aires
Riforma del COASCIT
BUENOS AIRES - Il giorno 18 novembre 2006 sarà una data
storica nella vita sociale della Comunità italiana in Buenos Aires. Infatti,
La riunione è prevista nella sede della Associazione
italiana SS.MM. ¨Fraternidad y Union¨ situata in Calle Italia 1344 di San Miguel,
Provincia di Buenos Aires.
Verranno predisposti alcuni atti e per tale occasione
le Associazioni dovranno presentarsi con un atto dell’Organo Direttivo responsabile
dove venga espressamente dichiarata “ la volontà dell’Istituzione a partecipare
e auspicare la formazione della FELCI” e nella quale venga nominato un rappresentante
titolare ed uno supplente (con i propri dati personali completi) eletti tra
gli associati, affinché rappresentino l’Istituzione nell’Átto costitutivo della
Federazione e nei suoi successivi adempimenti.
Inoltre, dovrà essere presentata una copia in carta semplice
dello Statuto sociale ed i rappresentanti dovranno essere muniti del DNI e di
fotocopia delle pagine 2 e 3 dello stesso. Le entità aventi sede nella Provincia
di Buenos Aires dovranno presentare altresì il certificato attualizzato di vigenza
della persona giuridica, da richiedersi presso
Già per il 25 ottobre scorso le scuole hanno dovuto presentare
tre documenti riguardanti gli alunni ed i docenti di ciascuna singola scuola;
entro il prossimo 25 novembre sarà necessario presentare in
E’auspicabile che tale costituenda istituzione sia veramente
efficace ad abbia identico rispetto sia per le scuole grandi che per quelle
piccole, anzi che siano effettivamente le piccole associazioni, nelle quali
viene insegnata la lingua e la cultura italiana con maggior dedizione e sacrificio,
a beneficiare di un contributo inversamente proporzionale a quello delle scuole
più grandi. Così come hanno protestato piccole seppur importanti Associazioni
come
Il contributo che il Governo italiano versa annualmente
per l’insegnamento e la diffusione della lingua e la cultura italiana nel mondo,
ma in modo particolare in Argentina, dovrebbe essere ripartito in forma meritoria,
non solo “ per i soli allievi italiani” o per le “scuole private dell’obbligo”:
i principi fondamentali sui quali sono state fondate le istituzioni scolastiche
italiane sono ben altri e ben più importanti.
Il nuovo organismo dovrà tener conto di questo e soprattutto
battersi affinché vengano riconosciuti i valori morali e materiali delle incommensurabili
e meritevoli realtà quotidiane dell’Associazionismo.(Vittorio Galli- L’eco
d’Italia/Inform)