INFORM - N. 208 - 7 novembre 2006


PARLAMENTO

Alla Camera la discussione sulla Finanziaria

Italiani all’estero nell’intervento dell’on. Arnold Cassola (Verdi)

 

ROMA – Iniziata oggi alla Camera la discussione sulla Finanziaria 2007. Il deputato dei Verdi eletto nella ripartizione Europa Arnold Cassola è intervenuto in Aula invitando “chiunque abbia a cuore il concetto di giustizia sociale, di equità fiscale e di equa ripartizione delle risorse fra gli Italiani" a "votare sì a questa manovra finanziaria”.

Cassola nel corso del suo intervento ha richiamato l’attenzione dei colleghi anche su alcune tematiche riguardanti gli italiani all’estero.

L’esponente dei Verdi ha innanzi tutto evidenziato che “bisogna fornire l’aiuto ed i contributi giusti agli operatori della stampa italiana all’estero, magari dando anche ai tanti giornalisti italiani all’estero la possibilità di collaborare alla realizzazione di programmi per la nuova RAI International”.

Inoltre , ha sottolineato Cassola “dobbiamo assicurarci che le migliaia di contrattisti italiani all’estero presso i consolati e gli Istituti di cultura non siano discriminati, e che invece possano usufruire di detrazioni per i  figli a carico, in misura pari ad ogni altro cittadino residente in Italia”.

“Dobbiamo - ha proseguito Cassola .- agevolare il lavoro di coloro che nel futuro immediato saranno indispensabili per una riorganizzazione più effettiva e funzionale dei Consolati e dei corsi di lingua e cultura all’estero”.

Poi “questa Finanziaria dovrebbe prevedere già da ora la possibilità di fare rilasciare o ricevere la carta d’identità presso il proprio Consolato all’estero”. “Nell’era telematica ed informatica, non è più accettabile – ha rimarcato il deputato - che si debba partire da Stoccolma o Caracas per andare a Canicattì o Bisceglie a ritirare di persona la Carta d’identità italiana”.

Infine “se è giusto che chi inquina paga, non è giusto che chi non inquina paghi lo stesso”.

Pertanto, “si dovrebbe dare alle regioni la possibilità di ridurre la TARSU a chi risiede all’estero e usa poco l’abitazione in Italia, ed ai comuni la possibilità di dimezzare l’ICI per gli Italiani all’estero”. (Inform)


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