UNIONE EUROPEA
Programmi per
una nuova generazione europea
STRASBURGO
- Un nuovo programma d'azione comunitario nel settore dell'istruzione e della
formazione "Erasmus di nuova generazione" sostituisce i programmi
esistenti, come Erasmus e Leonardo da Vinci. Il Programma, come riferisce il
Ministero italiano per le Politiche europee, intende promuovere all'interno
dell'UE gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi di istruzione
e formazione per farli diventare un punto di riferimento di qualità a livello
mondiale. Si pone anche l'obiettivo di fornire un valore aggiunto europeo promuovendo
l'interazione, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi di istruzione e formazione
all'interno della Comunità. Questo nuovo programma, che potrà essere avviato
fin dal prossimo 1° gennaio, si realizzerà attraverso quattro programmi settoriali,
un programma trasversale e il programma Jean Monnet: 1. Il Programma Comenius
(http://ec.europa.eu/education/policies/lang/funding/comenius_it.html)
, vuole sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale
e linguistica europea e del suo valore, nonché aiutare i giovani ad acquisire
le competenze di base necessarie sia a fini di sviluppo personale, che della
successiva occupazione e della cittadinanza europea attiva. Esso intende anche
migliorare la qualità e la dimensione europea della formazione degli insegnanti
nonché le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica. 2. Il Programma
Erasmus (http://ec.europa.eu/education/programmes/socrates/erasmus/erasmus_it.html
) ha come obiettivo il miglioramento della mobilità degli studenti e del personale
docente in tutta Europa e si prefigge di far partecipare, entro il 2012, almeno
tre milioni di persone alla mobilità studentesca. Sono considerati "studenti
Erasmus" gli studenti di istituti di istruzione superiore, che trascorrono
un periodo di studio in un altro Stato membro. Tali periodi di studio sono interamente
riconosciuti in forza degli accordi interistituzionali tra gli istituti di provenienza
e quelli di accoglienza. Questi ultimi, peraltro, non possono imporre tasse
d'iscrizione a tali studenti. 3. Il Programma Leonardo da Vinci (http://ec.europa.eu/education/policies/lang/funding/leonardo_it.html
), intende migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità, in tutta
Europa, delle persone coinvolte nell'istruzione e formazione professionale iniziali
e nella formazione continua. Esso ha inoltre lo scopo di migliorare la trasparenza
e il riconoscimento delle qualifiche e delle competenze, comprese quelle acquisite
attraverso l'apprendimento non formale e informale e di incoraggiare l'apprendimento
di lingue straniere moderne. 4. Il Programma Grundtvig (http://ec.europa.eu/education/programmes/socrates/grundtvig/index_it.html)
si prefigge di migliorare la qualità e aumentare il volume della cooperazione
tra le organizzazioni coinvolte nell'istruzione degli adulti in tutta Europa
e di prestare assistenza alle persone appartenenti a gruppi sociali vulnerabili
e a contesti sociali marginali (soprattutto agli anziani e a coloro che hanno
lasciato gli studi senza aver acquisito qualifiche di base) per offrire loro
opportunità alternative di accesso all'istruzione.
Il Programma
Trasversale ha l'obiettivo di sostenere, a livello europeo, la definizione di
politiche e la cooperazione nel campo dell'apprendimento permanente, garantire
un'adeguata disponibilità di dati, statistiche e analisi confrontabili su cui
fondare la definizione delle politiche, nonché monitorare i progressi compiuti
verso il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi fissati e individuare
i settori su cui concentrare l'attenzione.
Il Programma Jean Monnet (http://ec.europa.eu/education/programmes/ajm/index_en.html) mette l'accento sull'eccellenza dell'insegnamento, della ricerca e della riflessione nel campo degli studi sull'integrazione europea negli istituti di istruzione superiore all'interno e all'esterno della Comunità. Inoltre, ha lo scopo di rafforzare la conoscenza e la consapevolezza dei temi connessi all'integrazione europea tra gli esperti del mondo accademico e tra i cittadini europei in generale. (Per ulteriori informazioni sui programmi http://europa.eu/scadplus/leg/it/cha/c11082.htm)
Il Parlamento
europeo ha approvato, inoltre, il programma "Gioventù in azione" (http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/newprog/index_it.html
) che intende promuovere un più vivo
senso di cittadinanza attiva e di responsabilità tra i giovani, lo spirito di
iniziativa e la comprensione reciproca fra i giovani dei diversi paesi. Esso
pone anche l'accento sul riconoscimento dell'apprendimento informale prevedendo
sovvenzioni e borse di studio, il Programma sosterrà progetti senza scopo di
lucro destinati a giovani tra i 15 e i 28 anni.
"Gioventù in azione", che sostituisce l'attuale programma "Gioventù", desidera offrire ai giovani dei paesi partecipanti opportunità per scambi tra gruppi ed attività di volontariato, nonché rafforzare la cooperazione e sostenere una serie di attività nel settore della gioventù. Il programma vuole promuovere un più vivo senso di cittadinanza attiva e responsabilità tra i giovani, e incoraggiare lo spirito di iniziativa e imprenditoriale e la creatività. Inoltre esso mira a stimolare il riconoscimento del valore dell'istruzione informale acquisita in un contesto europeo.
Per raggiungere
gli obiettivi generali e specifici, il Programma è articolato in cinque azioni:
1. "Gioventù per l'Europa" - è un'azione volta a sostenere gli scambi
di giovani nell'intento di aumentarne la mobilità nonché a promuovere le iniziative,
i progetti e le attività di partecipazione alla vita democratica destinati a
sviluppare il sentimento di cittadinanza e la comprensione reciproca. 2.
"Il servizio volontario europeo" - è un'azione volta a favorire la
partecipazione dei giovani a varie forme di attività di volontariato, sia all'interno
che all'esterno dell'UE. 3. "Gioventù
nel mondo" - intende sostenere progetti con i paesi partner, in particolare
lo scambio di giovani e di coloro che sono attivi nell'animazione giovanile
e nelle organizzazioni giovanili. Vuole anche promuovere le iniziative che rafforzano
la comprensione reciproca dei giovani e il loro senso di solidarietà e di tolleranza.
Il programma
"Gioventù in azione" 2007-2013 potrà essere avviato, come previsto,
il 1° gennaio 2007. (per sapere di più http://ec.europa.eu/education/index_en.html,
http://www.eurodesk.it/
, http://www.europarl.europa.eu/default.htm
) (Inform)