INFORM - N. 206 - 3 novembre 2006


DUE NOVEMBRE

Omaggio ai Caduti italiani: il console Fulvio Rustico a Pola e Fiume

“Esuli e rimasti, uniti insieme, ci stringiamo attorno ai nostri cari sepolti in questi luoghi”

 

POLA / FIUME– Tappa polese del console generale d’Italia a Fiume Fulvio Rustico, ieri, nella giornata della Commemorazione dei Defunti. Il console, accompagnato dal console onorario Tiziano Sošić, ha partecipato in mattinata alla Messa solenne, officiata presso il Duomo di Pola dal parroco Giordano Rovis. Alla messa cantata è intervenuto il Coro misto della SAC “Lino Mariani” della Comunità degli Italiani di Pola, diretto dalle maestre Orietta Šverko e Linda Milani, con l’accompagnamento, all’organo, del maestro Branko Okmaca. Erano accanto al console il presidente di Unione Italiana Furio Radin, il presidente della CIP Fabrizio Radin, Argeo Benco e Lino Vivoda, rappresentanti delle organizzazioni degli esuli. Presente anche una comitiva di esuli da Trieste e dalla Liguria.

Dalla Cattedrale, la comitiva si è spostata al Cimitero della Marina, dove la delegazione consolare ha posato una corona di fiori ai piedi dell’Ossario in ricordo dei Caduti della Prima Guerra Mondiale. Tappa, quindi, al Cimitero cittadino, dove una delle ghirlande è stata deposta sulla tomba comune delle vittime di Vergarolla.

Nel tardo pomeriggio a Fiume il console Rustico, accompagnato dal viceconsole Giovanni Sabbieti, ha presenziato alla messa nella Cripta della chiesa di San Romualdo ed Ognissanti a Cosala. La funzione è stata concelebrata da mons. Egidio Crisman e da don Giuseppe Vosilla. Hanno assistito alla messa anche il sindaco del Libero comune di Fiume in esilio, Guido Brazzoduro, il segretario dello stesso Mario Stalzer, Aldo Secco, presidente della Lega nazionale di Trieste – sezione di Fiume, nonché molti esuli fiumani. In rappresentanza della CNI, c'erano il presidente della Comunità degli Italiani di Fiume e vicepresidente dell'Assemblea dell'Unione Italiana Agnese Superina, il presidente dell'Esecutivo della CI Roberto Palisca. Tra i fedeli accorsi alla funzione c'erano anche membri delle direzioni delle istituzioni della CNI.

Dopo la funzione, nella quale il Coro Fedeli Fiumani, diretto da Lucia Malner, ha cantato gli inni sacri, il console Rustico ha deposto una corona di fiori accanto all'altare. Rivolgendosi ai presenti Rustico ha rilevato: “Oggi commemoriamo coloro che hanno deposto la vita per la Patria. Dopo le macerie di ogni guerra, i popoli europei hanno saputo costruire una vita basata sulla tolleranza, nello spirito della convivenza. La nuova Europa rappresenta la strada maestra del nostro futuro, cui guarda con speranza anche la gente di queste Regioni. Esuli e rimasti, uniti insieme, ci stringiamo attorno ai nostri cari sepolti in questi luoghi”. Guido Brazzoduro ha voluto aggiungere: “Nello spirito della lapide che abbiamo scoperto tre anni fa, uniamoci a ricordare i defunti sepolti qui, quelli che giacciono qui accanto, come pure gli Italiani sepolti in tutto il mondo”. (rm/erb- La Voce del Popolo/Inform)


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