INFORM - N. 205 - 2 novembre 2006


RICORRENZE

Monaco di Baviera - Il Presidente del Comites Claudio Cumani al Cimitero militare italiano del Waldfriedhof

"Le nostre comunità all'estero chiedono innanzitutto di avere voce ed essere ascoltate"

 

MONACO DI BAVIERA - "In una giornata dedicata anche ai defunti, il primo augurio che faccio è quello di riavvicinarci con serenità ai nostri cari che non ci sono più, riassaporando i sentimenti che ci hanno unito e ci uniscono a loro, riscoprendo i loro insegnamenti, la loro ricchezza, la loro umanità". Con queste parole il Presidente del Comites di Baviera Claudio Cumani ha aperto il suo discorso alla tradizionale manifestazione del 1° novembre che si è svolta presso il Cimitero militare italiano del Waldfriedhof di Monaco di Baviera.

 Cumani, dopo aver definito vani i tentativi della società consumistica volti a fermare il tempo attraverso i miti dell’eterna giovinezza, del denaro e del potere, ha auspicato una rivisitazione del concetto di morte, intesa come parte naturale dell’esistenza, che dia all’uomo un equilibrio vero, basato sulle ricchezze interiori e non esteriori, e gli consenta di ritrovare il tempo ed il gusto del pensare. "Oggi festeggiamo - ha detto Cumani ricordando la necessità di vincere le tante solitudini di giovani ed anziani - anche la giornata dell'Unità Nazionale. Il mio secondo augurio è di non dimenticare mai che facciamo parte di una comunità di cui dobbiamo curare la crescita". Una realtà dove le grandi ideologie del passato politiche e religiose, spesso foriere di morte e distruzione, non muovono più le moltitudini e sono ormai tramontate, lasciando il campo alla solitudine ed alla mera logica del profitto e del guadagno. "Per questo motivo – ha spiegato Cumani sottolineando l’esigenza di mantenere in vita il valore dell’unità italiana - il mio augurio è che l'affetto che ci lega al nostro Paese d'origine ed a quello d'adozione ci aiuti a rafforzare una comunità unita e solidale, aperta e partecipe, in Italia, in Baviera e in Europa".

Per quanto riguarda la Giornata delle forze armate del 4 novembre, il Presidente del Comites ha evidenziato come il nostro esercito sia sempre più impegnato sul fronte della pace nell’innovativo ruolo di polizia internazionale. Un lavoro, volto a fermare la guerra e non a provocarla come è avvenuto in Iraq, che le forze armate italiane portano avanti al fianco ad altri corpi di pace, come il servizio civile, i vigili del fuoco e gli operatori medici, che ovunque si impegnano a favore delle collettività.

Cumani ha invitato tutti i presenti ad essere cittadini più partecipi ed attivi, ovvero a cogliere ogni occasione per un maggiore e coordinato impegno nel volontariato e nelle strutture sociali, culturali e politiche bisognose di positivi esempi. A conclusione del suo discorso il Presidente del Comites ha rivolto un augurio al nuovo Console Generale Adriano Chiodi Cianfarani auspicandogli una permanenza fruttuosa, nell'impegno comune a favore della collettività italiana in Baviera.

Cumani ha inoltre ringraziato il Console Generale uscente, Francesco Scarlata per quanto fatto, in particolare per il riconoscimento della doppia cittadinanza, in questi quattro anni di permanenza in Baviera. "Dovunque sia chiamato, signor Ministro - ha detto Cumani dopo aver auspicato per Scarlata compiti gratificanti e soddisfacenti - le auguriamo di portare competenza e soprattutto tanta voglia e capacità di ascoltare, perché è questo che le nostre comunità all'estero chiedono innanzitutto: che sia data loro voce e prestato loro orecchio. Speriamo che lei porti con sé anche il ricordo positivo del cammino fatto insieme con rispetto e collaborazione". (Inform)

 


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