GIORNALISTI
FNSI: nuovo
appello per non dimenticare Gabriele Torsello e commozione per la tragica morte
di Brad Will
ROMA – “A rari momenti di mobilitazione per la salvezza di Gabriele Torsello, il giornalista italiano ancora sequestrato in Afghanistan, si alterna, purtroppo, un assordante silenzio dei media nel nostro Paese. Occorre non dimenticare Torsello, anzi moltiplicare gli sforzi per creare le condizioni per una immediata liberazione. Anche il Governo, insieme alle Associazioni, ai movimenti e alle organizzazioni dei giornalisti non deve ridurre il suo impegno per riportare Torsello a casa”. Così la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) che lancia un nuovo appello per il fotoreporter italiano rapito il 12 ottobre. “In ogni parte del mondo, con una frequenza sempre maggiore, giornaliste e giornalisti sono minacciati, aggrediti, rapiti e, talvolta, uccisi” sottolinea la Fnsi. Che non solo rilancia gli appelli per la liberazione di Torsello, ma ricorda anche “con commozione il collega statunitense Brad Will, ucciso, pochi giorni fa, dalle forze di sicurezza messicane in seguito a sanguinosi scontri a Oaxaca. Brad lavorava per l’organizzazione multimediale Indymedia ed era conosciuto in tutto il mondo per il suo impegno civile e professionale”. La Fnsi è solidale con gli amici e colleghi di Brad Will che oggi hanno manifestato a Roma davanti all’Ambasciata del Messico in Italia.
Di seguito l’appello per la liberazione di Gabriele Torsello.
“Gabriele Torsello, fotoreporter, libero subito! La Federazione Nazionale della Stampa Italiana fa proprio l’appello del sindaco e del Consiglio Comunale di Alessano, in provincia di Lecce, città natale del collega rapito in Afghanistan e di numerose organizzazioni della società civile.
Gabriele Torsello conosceva i rischi del suo lavoro di fotoreporter freelance, in Afganistan e in molti altri paesi nei quali i giornalisti non possono circolare liberamente senza esporsi a gravi pericoli. Ma il desiderio di Gabriele di raccontare con le immagini i drammi delle guerre e dei conflitti ha prevalso su ogni altra preoccupazione. La Fnsi ha chiesto al Governo italiano e agli organismi internazionali ogni iniziativa per favorire l’immediata liberazione del collega.
Il Sindacato dei Giornalisti invita tutte le colleghe e i colleghi a sottoscrivere l’appello lanciato dai concittadini di Gabriele Torsello inviando una e mail all’indirizzo di posta elettronica infofnsi@tin.it (Oggetto: Appello per Gabriele) . Le adesioni saranno trasmesse al Ministero degli Esteri, al Sindaco di Alessano, alla Federazione Internazionale dei Giornalisti, all’Associazione Information Safety and Freedom, a Reporter Associati International e alle altre organizzazioni per la libertà di informazione nel mondo.” (Inform)