CULTURA
Letteratura australiana
contemporanea: Thomas Keneally
ROMA - I suoi romanzi tradotti soprattutto
in francese ci arrivano, sorprendenti e ricercati da una viva curiosità europea
che sta investendo l’Australia. Sono i pensieri e i sentimenti di Thomas Keneally,
australiano di terza generazione di immigrati dell’Europa come è la media della
popolazione australiana.
La corso all’oro a metà dell’800
nelle regione aurifere, la favolosa rendita dell’allevamento ovino, la fame
e la sete di lavoro in tutti gli altri bisogni di un’economia che si installa
incessantemente, le offerte a tutto spiano di capitali di investimento da tutto
il mondo capitalistico del “gold-exchange” e le ondate di immigrati dall’Europa
al seguito, sono la storia recente e contemporanea dell’Australia. La quale
con
Australia e Nuova Zelanda sono e
si sentono ora nel mirino del terrorismo, soprattutto dell’estremismo islamico
della vicina Indonesia. E sono un continente
semivuoto sotto
Ora,
Si rileva per inciso che le due
Galles, la europea e l’australiana, sono state presenti a Lorient, al grande
“Rassemblement” interceltico che si tiene ogni estate nella Bretagna francese.
Segnaliamo, nelle edizioni francesi,
le ultime opere di Thomas Keneally: “Il canto di Jimmie Blacksmith” Ed. Penguin,
il destino che rimane incomprensibile di un meticcio che paga e ama pagare il
suo forte desiderio di superare le bizzarrie tra comunità diverse; “Storia dei
convicts”, i primi passi dell’Australia sulle gambe e sul cuore dei “bagnards”
delle colonie penali; “Donna di un mare interiore”, Editions de l’Aube, un romanzo
che cerca di capire l’essenza delle due Australie, l’una delle città dove c’è
tutto uno stare e vivere europei, l’altra dell’interno, delle terre, vuota e
frustante, delle lontananze infinite. (Alberto Marinelli-Inform)