INFORM - N. 205 - 2 novembre 2006


COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Aziende della Provincia di Ascoli Piceno per la costruzione in Venezuela di un impianto di conservazione ittica gestito in cooperativa dai pescatori

 

CARACAS - Elevare lo standard produttivo dei pescatori venezuelani dell’isola di Margarita. E’ questo in sintesi l’obiettivo del progetto, ormai in dirittura d’arrivo, che nei prossimi mesi vedrà impegnata la Provincia di Ascoli Piceno con il suo indotto imprenditoriale. L’iniziativa, finanziata dal Fondo de credito industrial (Foncrei), è stata illustrata dal presidente della Provincia di Ascoli Piceno Massimo Rossi che, nel corso di una visita in Venezuela, ha rilasciato un’intervista a Piero Armenti de “La Voce d’Italia” di Caracas. Un agile faccia a faccia in cui il giornalista, dopo aver ricordato la militanza politica di Rossi nelle file di Rifondazione Comunista e la sua esperienza come sindaco di Grottammare, va subito al sodo chiedendo lumi sulla nascita di questo progetto che dovrebbe aiutare gli operatori ittici di Margarita a gestire in forma cooperativa la trasformazione e la conservazione del pesce.

Nell’intervista Rossi spiega in primo luogo come questa iniziativa punti all’internazionalizzazione delle imprese picene nel territorio venezuelano. Piccole e medie aziende che oggi, al fine di facilitare le sinergie fra pubblico e privato e superare il loro limite dimensionale, si sono coordinate in distretti ed operano con successo nei settori agroindustriale, calzaturiero e del florovivaismo. Una proiezione economica che la Provincia cerca di sostenere attraverso lo sviluppo di attività formative, iniziative di accesso al credito, reti tecnologiche e servizi per l’internazionalizzazione. In pratica forme di aiuto partecipato a quell’economia locale, caratterizzata in primo luogo dall’alta qualità dei prodotti agricoli, che è alla base del diffuso benessere sul territorio provinciale. Un positivo modello di sviluppo che il Fondo di credito industriale ha notato e sta cercando di adattare al territorio venezuelano.

"Loro non comprano da noi solo tecnologia per la lavorazione del pesce - spiega infatti Rossi - ma vogliono importare le modalità organizzative della produzione, un sistema d’impresa organizzato in filiera che consenta di investire le energie del Venezuela, assicurando la qualità sociale, nello sviluppo del paese". Rossi ha anche sottolineato come questo progetto per la lavorazione del pesce, che coinvolgerà centinaia di addetti, sarà gestito direttamente, in qualità di proprietari d’azienda, dalle cooperative dei pescatori che avranno la responsabilità della produzione. Uno sforzo, quest’ultimo, che gli imprenditori italiani cercheranno di sostenere sulla lunga distanza, non limitandosi a fornire i macchinari, ma garantendo un’attenzione continua che faciliti il funzionamento della cooperativa e lo stesso miglioramento della qualità della vita della comunità.

Alla realizzazione dell’impianto, che potrebbe già essere realizzato entro il prossimo anno, parteciperanno la Frigotecnica internazionale, capofila di almeno 10 imprese che lavorano nel settore delle macchine per la trasformazione, la Lega delle cooperative e altre aziende che si occuperanno del settore dei rifiuti. Per quanto riguarda i tempi di messa a regime del progetto, un’iniziativa pilota che si vorrebbe replicare a breve, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno ha evidenziato come, dopo la firma del contratto che ormai appare imminente, ci vorranno un paio di mesi per avviare la costruzione dell’impianto. (Inform)


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