CULTURA DELLA PACE
Regione Calabria capofila di una iniziativa
finanziata da fondi europei
"Paesaggi
di guerra": in Calabria primo comitato di pilotaggio del progetto internazionale
REGGIO CALABRIA - Il
vice presidente della Giunta regionale della Calabria e assessore al turismo,
Nicola Adamo, ha tenuto la conferenza stampa conclusiva delle due giornate del
meeting transnazionale, ospitato in Calabria, del primo comitato di pilotaggio
del progetto "Landscapes of war" (Paesaggi di guerra).
Erano presenti, per la Regione, il direttore generale del
dipartimento Turismo Giancarlo Perani, i dirigenti Tommaso Loiero e Domenico
Schiava, la director manager Caterina Praticò e per l'Arpacal il commissario
Domenico Lemma.
Il progetto rientra tra le sole sette proposte approvate in
Europa per le annualità 2005/2006. Sotto la guida della Regione Calabria che
è capofila, sono coinvolti altri dieci partner co organizzatori: italiani, spagnoli,
inglesi, francesi e greci coadiuvati da altri cinque partner associati tra cui
il Museum Tradycji Niepodlegloscowych (Lodz, Polonia), l'Università di Primoska
(Koper, Slovenia), l'Università di Valencia (Spagna), il Consiglio generale
della Cultura del Governo valenciano (Spagna) e il Comune di Dalmine (Bergamo).
Tra i partner internazionali figurano: Bluimage Productions,
(produzioni subacquee) Conisma (Italia), Federación valenciana de municipios
y provincias (Spagna), Consell Valencia de Cultura (Spagna), Centre de conservation
du livre (Francia), Hanseatic City of Rostock (Germania), English Heritage,
(Gran Bretagna), University of Patras (Grecia), Coventry University (Gran Bretagna).
Tra quelli locali: l'assessorato regionale al Turismo, l'Arpacal, il Comune
di Crotone, l'Area marina protetta di Isola Capo Rizzato.
"Paesaggi di Guerra" è un esempio di progetto che
si compone delle sezioni "Terra" e "Mare", entrambe volte
a promuovere, anche nelle scuole, una fetta del patrimonio storico dei territori
interessati, a valorizzare i messaggi di pace che gli scenari di gravi sciagure
umane riescono a celebrare col loro triste "evocare", a produrre una
cultura di pace raccontando le brutture della guerra.
Nello specifico, il progetto produrrà un inventario dei siti
di guerra relativi ai conflitti del XX secolo in Europa, documentando le politiche
di conservazione degli stessi, e presenterà, inoltre, una serie di strumenti
di informazione, di promozione di visite culturali e di esposizioni itineranti.
Nell'ambito del progetto si prevede di realizzare, tra l'altro, una pubblicazione
specialistica sul patrimonio bellico esistente nei territori interessati dal
progetto stesso; un sito web interattivo, corredato da cartografie storiche
e attuali dei siti oggetto degli interventi di ricerca; l'allestimento di una
esposizione itinerante, che verrà ospitata nei musei più importanti delle città
partner; un documentario storico, da diffondere sulle reti Sky, dal titolo:
"Sulle rotte dei convogli. Navi perdute durante la seconda guerra mondiale
nei mari di Calabria"; un piano di comunicazione per la divulgazione dei
risultati del progetto e per la promozione dei siti a fini turistico-culturali.
"Paesaggi di guerra - ha detto Adamo - è un progetto
finanziato non con i fondi dell'Obiettivo 1, ma con quelli europei perché è
stata riconosciuta una qualità progettuale che presenta una sua valenza in termini
di ricadute culturalmente e socialmente utili". "Noi vogliamo stare
in questo progetto - ha aggiunto il vice presidente - con la consapevolezza
di chi deve sentirsi considerato il centro, il cuore del Mediterraneo: non più
un mare di guerra, ma un mare di pace". Secondo Adamo, "la Regione
è capofila di un progetto che vuole essere un fattore attrattivo non solo nel
settore turistico, ma anche in quello culturale e, soprattutto nel campo dell'archeologia
marina e che servirà a mettere in risalto il volto di una Calabria che sa mostrarsi
efficiente". "Non dobbiamo rinunciare all'idea - ha concluso il vice
presidente - che da qui possa nascere un museo che deve diventare elemento di
diffusione e di conoscenza, per rilanciare il concetto di bene culturale come
risorsa vera attraverso la quale si deve caratterizzare uno sviluppo possibile".
Al termine è stato proiettato il filmato "Sulle rotte
dei convogli nei mari di Calabria" nel quale, il sub capo di spedizione
Piero Greco ha fatto vedere, tra l'altro, un'immersione nei fondali di Fiumefreddo
Bruzio dentro il relitto di una nave che probabilmente trasportava l'oro di
Mussolini e, tra le immagini storiche, quelle dei sottomarini "Ut2"
conosciuti dai calabresi come "gli squali neri". (p.g./Inform)