FRONTALIERI
Ore di guida e colonne alle dogane per i
lavoratori italiani che si recano in Svizzera
Pozzetti (CGIE):
“Impegnarsi concretamente per migliorare il viaggio
dei frontalieri”
“Cgil
e Unia sollecitano l’intervento di Governo e Parlamento italiani. Sono stati
interessati deputati e senatori eletti nella circoscrizione Estero”
COMO
– “Ogni giorno le lavoratrici e i lavoratori frontalieri italiani, che si recano
a prestare la loro opera in Svizzera, in particolare
attraversando i valichi di confine tra il Canton Ticino e le province di Como,
Varese e Verbania, nonché quelli tra la provincia di Sondrio e il Canton Grigioni,
si trovano ad affrontare una gravosa fatica, causata da lunghe ore di guida
e da colonne prolungate alle dogane, spesso senza alcuna ragione”. Lo ricorda
Claudio Pozzetti, responsabile nazionale Cgil Frontalieri e consigliere del
CGIE.
“Occorre impegnarsi in maniera concreta – avverte Pozzetti
- per trovare tutte le soluzioni possibili
per migliorare il viaggio dei frontalieri, mediante piccole e grandi opere che
da tempo sollecitiamo, quali – sottolinea - le corsie preferenziali per i frontalieri
loro riservate sia il mattino in entrata che la sera in uscita; l’adeguamento
dei trasporti pubblici, resi finalmente convenienti; gli interventi sulla rete
viaria che permettano una più veloce e sicura percorribilità: ricordiamo, in
particolare, l’annoso problema, ancora irrisolto dall’ANAS, della variante tra
Porlezza e Lugano, per la definitiva soluzione del quale, con l’entrata in funzione
della galleria Cressogno–Oria, manca tuttora uno stanziamento pari a 15,6 milioni
di euro”.
“Per le lavoratrici e i lavoratori frontalieri trascorrere
meno tempo in automobile rappresenterebbe – fa osservare Pozzetti - un duplice
beneficio, riducendo in primo luogo il tempo complessivo dedicato alla giornata di lavoro e contribuendo inoltre a limitare i rischi di
incidenti”.
“Per queste ragioni – spiega - la CGIL e il sindacato svizzero
UNIA, dopo le pubbliche manifestazioni organizzate nel corso dell’anno con una
grandissima partecipazione di frontalieri e cittadini abitanti della zona, riprendono
tenacemente l’iniziativa, sollecitando l’intervento del Governo e del Parlamento
italiani: sono stati interessati in particolare – conclude Pozzetti - deputati
e senatori eletti nella circoscrizione Estero, ripartizione Europa e l’on. Rosalba
Benzoni, deputata comasca dell’Ulivo”. (Inform)