INFORM - N. 204 - 31 ottobre 2006


FRONTALIERI

Ore di guida e colonne alle dogane per i lavoratori italiani che si recano in Svizzera

Pozzetti (CGIE): “Impegnarsi concretamente per migliorare il viaggio dei frontalieri”

“Cgil e Unia sollecitano l’intervento di Governo e Parlamento italiani. Sono stati interessati deputati e senatori eletti nella circoscrizione Estero”

 

COMO – “Ogni giorno le lavoratrici e i lavoratori frontalieri italiani, che si recano a prestare la loro opera in Svizzera, in particolare attraversando i valichi di confine tra il Canton Ticino e le province di Como, Varese e Verbania, nonché quelli tra la provincia di Sondrio e il Canton Grigioni, si trovano ad affrontare una gravosa fatica, causata da lunghe ore di guida e da colonne prolungate alle dogane, spesso senza alcuna ragione”. Lo ricorda Claudio Pozzetti, responsabile nazionale Cgil Frontalieri e consigliere del CGIE. 

“Occorre impegnarsi in maniera concreta – avverte Pozzetti -  per trovare tutte le soluzioni possibili per migliorare il viaggio dei frontalieri, mediante piccole e grandi opere che da tempo sollecitiamo, quali – sottolinea - le corsie preferenziali per i frontalieri loro riservate sia il mattino in entrata che la sera in uscita; l’adeguamento dei trasporti pubblici, resi finalmente convenienti; gli interventi sulla rete viaria che permettano una più veloce e sicura percorribilità: ricordiamo, in particolare, l’annoso problema, ancora irrisolto dall’ANAS, della variante tra Porlezza e Lugano, per la definitiva soluzione del quale, con l’entrata in funzione della galleria Cressogno–Oria, manca tuttora uno stanziamento pari a 15,6 milioni di euro”.

“Per le lavoratrici e i lavoratori frontalieri trascorrere meno tempo in automobile rappresenterebbe – fa osservare Pozzetti - un duplice beneficio, riducendo in primo luogo il tempo complessivo dedicato  alla giornata di lavoro  e contribuendo inoltre a limitare i rischi di incidenti”.

“Per queste ragioni – spiega - la CGIL e il sindacato svizzero UNIA, dopo le pubbliche manifestazioni organizzate nel corso dell’anno con una grandissima partecipazione di frontalieri e cittadini abitanti della zona, riprendono tenacemente l’iniziativa, sollecitando l’intervento del Governo e del Parlamento italiani: sono stati interessati in particolare – conclude Pozzetti - deputati e senatori eletti nella circoscrizione Estero, ripartizione Europa e l’on. Rosalba Benzoni, deputata comasca dell’Ulivo”. (Inform)


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