REGIONI D’EUROPA
Decima Conferenza dei Parlamenti regionali
d'Europa
Il
Sottosegretario Colonnella alla UE: "Estendere a tutte le Regioni i poteri
legislativi"
VENEZIA - Intervenendo in rappresentanza del Governo italiano
ai lavori della decima Conferenza dei Parlamenti regionali d'Europa (Calre),
a Venezia (nell'isola di San Giorgio), il Sottosegretario per gli Affari regionali
on. Pietro Colonnella ha ribadito la centralità del ruolo delle Regioni e delle
autonomie locali nella costruzione della nuova Europa. Nel sottolineare come
lo Stato italiano, con la riforma del titolo quinto della Costituzione, abbia
riconosciuto e promosso la pari dignità tra i diversi livelli istituzionali,
il rappresentante del governo (che fino al 2004 è stato per un decennio presidente
della provincia marchigiana di Ascoli Piceno) ha spiegato che "il principio
della pari dignità tra Regioni, Province, Comuni e Aree metropolitane affermato
dalla nostra Costituzione ha un riflesso diretto anche nella costituzione dell'Europa
unita, della quale l'Italia è uno degli stati fondatori".
"L'Europa comunitaria, infatti - ha ribadito Colonnella
- non rappresenta solo una unione intergovernativa di diversi Stati, ma è nata
come unione di popoli e di regioni, di territori e di autonomie locali".
Il sottosegretario Colonnella ha quindi ribadito l'importanza e l'opportunità
di organismi come la Conferenza delle assemblee legislative regionali d'Europa,
perché tali organi interparlamentari di livello intermedio "danno senso
e forza alla nuova Europa dei territori, fondata su una pluralità di culture
e di identità". Il rappresentante del governo italiano ha infine auspicato
"un protagonismo vivace" delle realtà locali all'interno dell'Europa
comunitaria, che dovrà affermarsi soprattutto attraverso due strumenti: l'attuazione
del federalismo fiscale, "strumento indispensabile per legare la responsabilità
politica degli amministratori all'effettiva capacità economica dei propri territori";
e l'avvio in tutti gli Stati d'Europa di assemblee legislative regionali, in
quanto organi di partecipazione diretta e di autogoverno intermedio, tra Stati
nazionali e comunità locali, in grado di stimolare nei cittadini un chiaro senso
di identità e di appartenenza, nonché di responsabilità nei confronti dei livelli
istituzionali superiori e inferiori.(bf/Inform)