INFORM - N. 204 - 31 ottobre 2006


REGIONI D’EUROPA

Decima Conferenza dei Parlamenti regionali d'Europa

Il Sottosegretario Colonnella alla UE: "Estendere a tutte le Regioni i poteri legislativi"

 

VENEZIA - Intervenendo in rappresentanza del Governo italiano ai lavori della decima Conferenza dei Parlamenti regionali d'Europa (Calre), a Venezia (nell'isola di San Giorgio), il Sottosegretario per gli Affari regionali on. Pietro Colonnella ha ribadito la centralità del ruolo delle Regioni e delle autonomie locali nella costruzione della nuova Europa. Nel sottolineare come lo Stato italiano, con la riforma del titolo quinto della Costituzione, abbia riconosciuto e promosso la pari dignità tra i diversi livelli istituzionali, il rappresentante del governo (che fino al 2004 è stato per un decennio presidente della provincia marchigiana di Ascoli Piceno) ha spiegato che "il principio della pari dignità tra Regioni, Province, Comuni e Aree metropolitane affermato dalla nostra Costituzione ha un riflesso diretto anche nella costituzione dell'Europa unita, della quale l'Italia è uno degli stati fondatori".

"L'Europa comunitaria, infatti - ha ribadito Colonnella - non rappresenta solo una unione intergovernativa di diversi Stati, ma è nata come unione di popoli e di regioni, di territori e di autonomie locali". Il sottosegretario Colonnella ha quindi ribadito l'importanza e l'opportunità di organismi come la Conferenza delle assemblee legislative regionali d'Europa, perché tali organi interparlamentari di livello intermedio "danno senso e forza alla nuova Europa dei territori, fondata su una pluralità di culture e di identità". Il rappresentante del governo italiano ha infine auspicato "un protagonismo vivace" delle realtà locali all'interno dell'Europa comunitaria, che dovrà affermarsi soprattutto attraverso due strumenti: l'attuazione del federalismo fiscale, "strumento indispensabile per legare la responsabilità politica degli amministratori all'effettiva capacità economica dei propri territori"; e l'avvio in tutti gli Stati d'Europa di assemblee legislative regionali, in quanto organi di partecipazione diretta e di autogoverno intermedio, tra Stati nazionali e comunità locali, in grado di stimolare nei cittadini un chiaro senso di identità e di appartenenza, nonché di responsabilità nei confronti dei livelli istituzionali superiori e inferiori.(bf/Inform)


Vai a: