INFORM - N. 203 - 30 ottobre 2006


STAMPA PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

L’on.  Massimo Romagnoli (FI) su “L’Italiano” del 31 ottobre

Finanziaria? Una disgrazia che si abbatte sui deputati dell’Unione eletti all’estero

 

ROMA - Non so se proverò una certa  compassione quando vedrò all’opera i deputati dell’Unione eletti nella  Ripartizione estero andare in cerca di voti nella prossima e sempre più  vicina tornata elettorale. Non so di quali effimeri stratagemmi  psicologici e congegni tecnologici si serviranno per adescare i nostri  stanchi connazionali, ma ancor di più loro vecchi amici elettori. 

Elettori che hanno veramente capito e, meno male, subito, della natura  paranormale di Prodi e dei suoi compagni Ministri che stanno levando le  briciole anche alle infaticabili formiche. Ricordo, a chi ha il piacere  di leggere queste poche righe, come l’Unione abbia concepito la  campagna elettorale all’estero sulla disinformazione e sulla mera  contraffazione della realtà. Nutrirsi, come un affamato caduto sull’ isola dei famosi, della disinformazione dei nostri connazionali è stata  l’arma vincente del centrosinistra che, in corso d’opera, ovvero mentre  i consolati spedivano i plichi elettorali agli aventi diritto, provvedeva a spedire milioni e milioni di fac-simile di voto pieni  zeppi di ogni immaginabile cialtroneria contro Berlusconi.

Brochure, volantini, convegni, cene, buffet, primarie con tassa di un euro, ogni  buona scusa o menzogna (vedete un po’ voi come definirla) per promettere che con il centrosinistra al governo sarebbero terminate  angherie e ingiustizie contro gli italiani all’estero. Parole sante,  avvenimenti e personaggi realmente esistiti, non frutto dell’ immaginazione, trasformati in ricorrenti incubi dei miei sciagurati  colleghi dell’Unione eletti all’estero.

Li vedo in grave difficoltà  già da parecchi giorni, stanchi, esausti, quasi tramortiti. Lo stato  psicofisico degli eletti dell’Unione all’estero è veramente allarmante. 

E meno male che ci sono io che li aiuto. Tanti sono i richiami che ho rivolto al governo e che sono stati accolti come raccomandazione. Come  sono tanti e sicuramente troppi  i provvedimenti disastrosi e  discriminanti nei confronti dei nostri connazionali che subiranno le  scelleratezze di un governo che sta di nuovo mettendo le mani in tasca a tutti. Nessuno escluso. Ma ancor di più disagi li arrecheranno a noi,  da sempre considerati cittadini di serie C. Saremo esclusi dalla “no  tax area”, ci saranno chiusi solo in Europa una ventina di consolati. 

Le nostre uniche strutture di sostegno sociale, culturale ed economico  chiuderanno i battenti perché Prodi e D’Alema le ritengono  assolutamente inutili. Un governo che degli italiani all’estero ne può fare a meno. E sicuramente per sempre. Si sognino i signori delle  sinistre che possano rivincere le elezioni grazie al nostro voto.

Lascio a voi la volontà di esprimere ogni mio inqualificabile aggettivo  nei confronti di questi senza patente al volante di questo Paese.  Stanno guidando il nostro paese, come un conducente di un automobile  guida  sotto l’effetto di sostanze inebrianti. Il governo sbanda, il  governo è agli sgoccioli. E l’ultima goccia, quella decisiva, quella  delle lacrime di coccodrillo, la verseranno su un piatto d’argento a  tutto il nostro Paese, proprio i deputati e i senatori eletti all’ estero. Non so quale di quale coraggio dovranno essere investiti per  potersi ripresentare al giudizio dei loro concittadini. 

Non so con  quale coraggio ci spiegheranno che le promesse delle campagna  elettorale siano state mantenute. Sei mesi di prese per i fondelli. 

Sono bastati neanche sei mesi di questa incredibile legislatura  per smascherare un malgoverno e tante bugie, come questa che ho il piacere  di ricordare grazie a un comunicato dell’Ansa del  24 marzo 2006, che  riporta le promettenti parole dell’allora candidato Presidente del  Consiglio Romano Prodi: “Torno a ribadire per chi non ha ancora capito,  e soprattutto per chi non ha voglia di capire, che noi non alzeremo le  tasse, noi le abbasseremo”. Sei mesi per rinnegare e sbeffeggiare i  deputati e senatori che grazie alla loro elezione hanno permesso a  questi signori di andare al governo.

La dimostrazione di un’infinita  gratitudine e di un’eccellente accoglienza e stima è arrivata pochi  giorni fa come una fulminante alopecia per i determinanti colleghi eletti all’estero che sono stati prontamente battezzati da un compagno  di governo, un sedicente sottosegretario Vip, che ha esplicitamente  detto che non contano un c…. (on. Massimo Romagnoli-L’Italiano)

Inform


Vai a: