ITALIANI
ALL’ESTERO
Il Ministro Pecoraro Scanio a Barcellona
In compagnia dell'on. Cassola (Verdi) il
ministro ha ringraziato gli Italiani in Spagna per il sostegno dato alle liste
dell'Unione.
BARCELLONA - Al termine del vertice di maggioranza di
Villa Pamphili, il ministro Pecoraro Scanio è volato a Barcellona con un doppio
impegno: sostenere la lista ecologista alle elezioni per il rinnovo del governo
della Catalogna del 1° novembre ed incontrare il coordinamento ed i simpatizzanti
dell'Unione. Il ministro è stato accompagnato dall'on. Arnold Cassola eletto
nella circoscrizione Estero, ripartizione Europa, che ha incontrato anche le
associazioni di italiani esistenti in Catalogna.
Arnold Cassola, il più votato dagli italiani residenti
in Spagna, ha preliminarmente ringraziato per la fiducia accordatagli e ha rinnovato
l'impegno ad occuparsi delle problematiche che verrano poste dalla comunità
italiana all'attenzione del parlamento nazionale.
Cassola si è soffermato lungamente sulle difficoltà che
incontrano i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero, frutto di una
prassi - ampiamente consolidata all'interno delle forze politiche italiane -
che non prevede la presenza di rappresentanza di collegi elettorali così estesi
ed eterogenei e, quindi, con problematiche diverse da quelle dei parlamentari
nazionali; ha posto l'accento sulla necessità di creare le premesse per una
presenza più efficace delle comunità italiane all'estero nella gestione della
politica nazionale, offrendo spazi operativi e gestionali.
"L'attuale congiuntura economica - ha proseguito
Cassola - i vuoti di cassa lasciati dai governi Berlusconi, impongono una revisione
organizzativa delle rappresentanze all'estero, sì da consentire i maggiori
servizi richiesti con i risparmi conseguiti da una più attenta organizzazione
delle istituzioni italiane all'estero. Ma il processo sarà senza dubbio lungo,
a causa anche delle inevitabili resistenze frapposte dalle categorie oggi detentrici
di privilegi non più sostenibili".
L'on. Cassola si è impegnato a prendere in esame alcuni
problemi evidenziati dalla comunità italiana di Barcellona ed interrogare il
Governo circa il rilascio ai residenti italiani in Spagna di un documento d'identità
che rispetti il principio della reciprocità previsto dalla normativa comunitaria.
Il ministro Pecoraro Scanio si è complimentato con gli
amici dell'Unione Spagna per le iniziative ed il successo nelle ultime elezioni
nazionali del
Il ministro ha messo in evidenza i buoni rapporti tra
Italia e Spagna e le grandi possibilità che esistono per allargare la collaborazione.
I due paesi - ha detto Pecoraro Scanio - si integrano a vicenda; ma l'Italia
ha ancora molto da offrire allo sviluppo della regione iberica.
Il sistema Italia si evolve sempre più e consente una
presenza italiana nei mercati, incluso quello spagnolo, di prodotti altamente
innovativi e ricercati. La bilancia commerciale italo-spagnola è tradizionalmente
positiva per l'Italia. Nel 2005 il surplus per l'Italia si è attestato intorno
ai sette miliardi di euro. "Siamo il terzo fornitore della Spagna, dopo
Germania e Francia - ha detto il ministro - e dobbiamo creare le condizioni
per migliorare questo rapporto".
Un ruolo fondamentale - ha proseguito il ministro - spetta
alla comunità italiana in Spagna che ha caratteristiche peculiari rispetto alle
comunità presenti in altre realtà europee. In Spagna esiste una presenza italiana
composta di categorie medie ed una presenza notevole di giovani che approfondiscono
i loro studi negli Atenei spagnoli o contribuiscono a rendere forte la presenza
nelle attività commerciali, ad esempio quello fondamentale della ristorazione.
Ma il fenomeno che oggi deve preoccupare le forze politiche
- ha continuato Pecoraro Scanio - è l'aumento dell'immigrazione italiana di
origine sudamericana - che spinge alle porte dell'Europa e che trova sede in
Spagna grazie anche alla comune lingua castigliana parlata dagli immigrati latino
americani con passaporto italiano.
E' compito dell'Italia approntare a favore di questa
nuova immigrazione - magari in collaborazione con il governo spagnolo - forme
di collaborazione attraverso interventi innovativi specie nel settore della
cultura e della formazione professionale. Ed in questo quadro compito importante
viene affidato alla comunità italiana ed alle professionalità che essa contiene
per supplire, per quanto possibile, alle inefficienze inevitabili della burocrazia
statale italiana.
"La comunità italiana in Spagna - ha concluso il
ministro - può trovare al suo interno anche le risorse economiche necessarie.
Questo non vuol dire che il Governo non sia sensibile nei confronti di quelle
iniziative meritevoli di attenzione. Per progetti che interessano l'area
mediterranea, le cui risorse economiche sono previste nel bilancio del
mio dicastero, sono senz'altro disponibile a sostenere quelle proposte avanzate,
anche dalla comunità italiana, che dimostrino caratteristiche di innovazione
ed un interesse di ritorno per l'Italia". (Inform)