INFORM - N. 203 - 30 ottobre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Il Ministro Pecoraro Scanio a Barcellona  in visita alla comunità italiana

In compagnia dell'on. Cassola (Verdi) il ministro ha ringraziato gli Italiani in Spagna per il sostegno dato alle liste dell'Unione.

 

BARCELLONA - Al termine del vertice di maggioranza di Villa Pamphili, il ministro Pecoraro Scanio è volato a Barcellona con un doppio impegno: sostenere la lista ecologista alle elezioni per il rinnovo del governo della Catalogna del 1° novembre ed incontrare il coordinamento ed i simpatizzanti dell'Unione. Il ministro è stato accompagnato dall'on. Arnold Cassola eletto nella circoscrizione Estero, ripartizione Europa, che ha incontrato anche le associazioni di italiani esistenti in Catalogna.

Arnold Cassola, il più votato dagli italiani residenti in Spagna, ha preliminarmente ringraziato per la fiducia accordatagli e ha rinnovato l'impegno ad occuparsi delle problematiche che verrano poste dalla comunità italiana all'attenzione del parlamento nazionale.

Cassola si è soffermato lungamente sulle difficoltà che incontrano i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero, frutto di una prassi - ampiamente consolidata all'interno delle forze politiche italiane - che non prevede la presenza di rappresentanza di collegi elettorali così estesi ed eterogenei e, quindi, con problematiche diverse da quelle dei parlamentari nazionali; ha posto l'accento sulla necessità di creare le premesse per una presenza più efficace delle comunità italiane all'estero nella gestione della politica nazionale, offrendo spazi operativi e gestionali.

"L'attuale congiuntura economica - ha proseguito Cassola - i vuoti di cassa lasciati dai governi Berlusconi, impongono una revisione organizzativa delle rappresentanze all'estero, sì da consentire  i maggiori servizi richiesti con i risparmi conseguiti da una più attenta organizzazione delle istituzioni italiane all'estero. Ma il processo sarà senza dubbio lungo, a causa anche delle inevitabili resistenze frapposte dalle categorie oggi detentrici di privilegi non più sostenibili".

L'on. Cassola si è impegnato a prendere in esame alcuni problemi evidenziati dalla comunità italiana di Barcellona ed interrogare il Governo circa il rilascio ai residenti italiani in Spagna di un documento d'identità che rispetti il principio della reciprocità previsto dalla normativa comunitaria.

Il ministro Pecoraro Scanio si è complimentato con gli amici dell'Unione Spagna per le iniziative ed il successo nelle ultime elezioni nazionali del 2006. Ha posto in risalto il contributo dato nelle primarie che hanno registrato il successo di Prodi e il risultato del voto all’estero che ha premiato i Verdi, con il successo dell'on. Cassola.

Il ministro ha messo in evidenza i buoni rapporti tra Italia e Spagna e le grandi possibilità che esistono per allargare la collaborazione. I due paesi - ha detto Pecoraro Scanio - si integrano a vicenda; ma l'Italia ha ancora molto da offrire allo sviluppo della regione iberica.

Il sistema Italia si evolve sempre più e consente una presenza italiana nei mercati, incluso quello spagnolo, di prodotti altamente innovativi e ricercati. La bilancia commerciale italo-spagnola è tradizionalmente positiva per l'Italia. Nel 2005 il surplus per l'Italia si è attestato intorno ai sette miliardi di euro. "Siamo il terzo fornitore della Spagna, dopo Germania e Francia - ha detto il ministro - e dobbiamo creare le condizioni per migliorare questo rapporto".

Un ruolo fondamentale - ha proseguito il ministro - spetta alla comunità italiana in Spagna che ha caratteristiche peculiari rispetto alle comunità presenti in altre realtà europee. In Spagna esiste una presenza italiana composta di categorie medie ed una presenza notevole di giovani che approfondiscono i loro studi negli Atenei spagnoli o contribuiscono a rendere forte la presenza nelle attività commerciali, ad esempio quello fondamentale della ristorazione.

Ma il fenomeno che oggi deve preoccupare le forze politiche - ha continuato Pecoraro Scanio - è l'aumento dell'immigrazione italiana di origine sudamericana - che spinge alle porte dell'Europa e che trova sede in Spagna grazie anche alla comune lingua castigliana parlata dagli immigrati latino americani con passaporto italiano.

E' compito dell'Italia approntare a favore di questa nuova immigrazione - magari in collaborazione con il governo spagnolo - forme di collaborazione attraverso interventi innovativi specie nel settore della cultura e della formazione professionale. Ed in questo quadro compito importante viene affidato alla comunità italiana ed alle professionalità che essa contiene per supplire, per quanto possibile, alle inefficienze inevitabili della burocrazia statale italiana.

"La comunità italiana in Spagna - ha concluso il ministro - può trovare al suo interno anche le risorse economiche necessarie. Questo non vuol dire che il Governo non sia sensibile nei confronti di quelle iniziative meritevoli di attenzione. Per progetti  che interessano l'area mediterranea, le cui risorse economiche sono previste nel bilancio del  mio dicastero, sono senz'altro disponibile a sostenere quelle proposte avanzate, anche dalla comunità italiana, che dimostrino caratteristiche di innovazione ed un interesse di ritorno per l'Italia". (Inform)


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