INFORM - N. 201 - 26 ottobre 2006


ESTERI

Promosso dalla Farnesina

Il Vice Ministro Intini apre il Seminario sull' Universalità della Convenzione di Parigi per il bando delle armi chimiche

 

ROMA - Il Vice Ministro degli Affari Esteri Ugo Intini ha aperto ieri a Roma il Seminario sull'Universalità della Convenzione di Parigi per il bando delle armi chimiche. All' evento ha preso parte anche l' Ambasciatore Pfirter, Direttore Generale dell' OPAC, l' Organizzazione che ha il compito di dare attuazione alla Convenzione.

Promosso dalla Farnesina in continuità con l'assiduo impegno italiano, nel quadro dell' azione dell' Unione Europea, per favorire l' applicazione universale della Convenzione, il Seminario si propone di caldeggiare la ratifica da parte di quegli Stati della regione mediterranea e mediorientale che ancora non hanno provveduto, quali Egitto, Iraq, Israele, Libano e Siria.

La generalizzata applicazione nello scacchiere mediterraneo di uno strumento multilaterale molto valido ed efficace costituirebbe un importante progresso verso la stabilizzazione dell'area. La Convenzione, infatti, oltre che proibire un' intera categoria di armi di distruzione di massa, prevede anche un sistema di verifiche molto accurate, esteso a tutti i prodotti chimici impiegabili a fini bellici.

Il fatto che il Seminario si tenga a Roma riveste - ha osservato il Vice Ministro Intini - “un particolare significato”, poiché testimonia “il concreto sforzo dell' Italia affinchè armi di distruzioni di massa che hanno effetti devastanti sui civili vengano cancellate anche da quell' area per la cui pacificazione siamo particolarmente impegnati, anche con le nostre truppe”.

Nella valutazione di Intini, è un segnale “incoraggiante” la presenza al Seminario di autorevoli rappresentanti dei Paesi mediorientali che, chiamati a svolgere un ruolo decisivo per la stabilità della regione, rimangono ancora estranei al regime della Convenzione di Parigi.  (Inform)


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