INFORM - N. 200 - 25 ottobre 2006


COMMERCIO MONDIALE

Emma Bonino a colloquio con il Direttore generale del WTO Pascal Lamy

Rilanciare il negoziato di Doha, con l’Europa e l’Italia protagoniste di un pressing internazionale per non far morire il “Round dello Sviluppo”

 

ROMA - Rilanciare il negoziato di Doha, con l’Europa e l’Italia protagoniste di un pressing internazionale per non far morire “il Round dello Sviluppo”. È stato questo il tema dell’incontro tra il Direttore Generale del WTO, Pascal Lamy, per la prima volta in missione ufficiale in Italia e il Ministro del Commercio Internazionale e delle Politiche Europee, Emma Bonino.

Consapevoli della situazione di stallo in cui si trova oggi il round, dopo la battuta d’arresto di luglio a Ginevra, entrambi si sono detti fiduciosi per una ripresa delle trattative dopo la scadenza delle elezioni americane di mid-term (novembre).

Durante l’incontro Lamy ha sottolineato che “ il Doha Round ha un enorme valore potenziale per l’Italia e, in particolare per le sue piccole e medie imprese”. “Ci troviamo” ha proseguito il Direttore Generale del Wto “di fronte ad un bivio: concludere il round con alcune concessioni ulteriori o lasciarlo fallire con costi enormi, politici, economici e di sistema. Se, poi, si materializzasse questa seconda strada le conseguenze sarebbero pesanti per l’Italia. Ma sarebbero anche cattive notizie per i Paesi in via di sviluppo”.

Da parte sua il Ministro Bonino ha sottolineato che “siamo consapevoli della posta in gioco per l’economia mondiale e per i Paesi meno sviluppati, e abbiamo più volte denunciato i molteplici rischi di un esito fallimentare di Doha. C’è il rischio di una ripartizione sempre più diseguale dei dividendi della globalizzazione. Ma anche quello di non intercettare le opportunità di crescita offerte dall’esplosione dei flussi di commercio e investimenti da e verso economie emergenti in forte espansione. E di far fronte a mercati sempre meno trasparenti sul piano delle regole, con il risorgere di tentazioni protezionistiche. L’Italia ha intenzione di svolgere in Europa un ruolo di impulso e di mediazione in vista del rilancio dei negoziati: condividiamo le preoccupazioni lanciate dal Direttore Generale Lamy, e ne sosteniamo l’azione di sensibilizzazione presso i partners chiave del negoziato. Sono convinta che un successo del negoziato sia nell’interesse di tutti”. (Inform)


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