PATRONATI
Con la
tappa a Buenos Aires , concluso il viaggio di Mario Castellengo (Ital Uil) in
America Latina
BUENOS AIRES - Si è concluso a Buenos Aires il viaggio iniziato lo scorso 18 ottobre che
ha portato Mario Castellengo, Vice presidente dell’Ital, nei Paesi dell’America
Latina, con un fitto programma di incontri con gli operatori Ital locali e con
i numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle comunità di italiani. In
Brasile Castellengo ha inaugurato i nuovi locali della sede di Sao Caetano do
Sul e la nuova sede di Belo Horizonte.
In Uruguay l’ufficio di Montevideo, presso un`ampia palazzina con locali ampi
e funzionali che permetteranno la realizzazione di iniziative e l`offerta di
servizi anche in collaborazione con
Alle iniziative hanno partecipato il Coordinatore
dell’ ITAL in Argentina, Josè Tucci, in Brasile, Fabio Porta e in Uruguay, Leonardo
Acosta.
Di grande rilievo la presenza a Montevideo
dell’Ambasciatore d’Italia Guido Scalici, da pochi giorni alla guida della nostra
rappresentanza diplomatica in Uruguay, che si è congratulato con l’ ITAL per
la nuova sede sottolineando il grande lavoro svolto dal patronato in tutto il
mondo.
La presenza del Vicepresidente dell’Ital
è stata anche un’occasione per partecipare a importanti momenti di formazione
che hanno interessato i locali operatori in cui i temi trattati sono stati quelli
di maggior interesse per le nostre comunità all’estero: in particolare la funzionalità
dei servizi consolari e la necessità di una sempre maggiore assistenza e tutela
sulle materie di carattere previdenziale e fiscale.
Valutazioni importanti sono emerse relativamente
all’azione dell’Ital, in particolare in Argentina dove l’Ital è presente con
22 sedi tra uffici e recapiti e 32 operatori. Mario Castellengo, parlando nel
corso degli incontri avuti, ha sottolineato, dati alla mano, come forte sia
la riconferma del contributo dell’Ital anche nell’ultima campagna Red.
L’Inps ha inviato in Argentina 45.375 modelli
Red, ne risultano rientrati all’Istituto previdenziale, sino ad ora, oltre 33
mila. Di questi l’Ital ne ha lavorati e trasmessi all’Inps oltre il 32%. Un
dato questo che non fa altro che confermare la validità del Patronato al servizio
dei connazionali residenti all’estero e che fornisce il metro della solidità
e della preparazione che caratterizza l’Ital e i suoi operatori. (Inform)