INFORM - N. 199 - 24 ottobre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

I talebani chiedono il rilascio di Gabriele Torsello

Telefonata all’agenzia afgana Pajhwok: “Uccidere un giornalista innocente sarebbe una vendetta ingiusta nei confronti dell'Italia”

 

ROMA – “Uccidere un giornalista innocente sarebbe una vendetta ingiusta nei confronti dell'Italia”.Così, in una telefonata alla agenzia afgana  Pajhwok, un uomo che si è qualificato come  portavoce dei talebani. L'uomo, di nome Qari Yousaf Ahmadi, telefonando da una località imprecisata, ha condannato – riferisce la Pajhwok sul sito on line -  il sequestro del reporter Grabiele Torsello, e ha detto di avere più volte cercato di ottenere un telefono cellulare dei rapitori per parlare direttamente con loro, ma senza riuscirci. “Sono dei banditi - ha detto l’uomo - e lo hanno rapito solo per soldi. Se li troveremo, li condurremo davanti a un tribunale”. Con questo gesto, ha aggiunto “i sequestratori vogliono screditare i talebani”.

Intanto, questa mattina ad Alessano nuova manifestazione di solidarietà per Torsello. Cinquecento studenti si sono radunati in piazza don Tonino Bello, da dove hanno poi percorso la principale via del paese fino alla casa della famiglia Torsello. Alla Torre dell’Orologio, hanno affisso una gigantografia del reporter rapito con la scritta “Gabriele Torsello kash libero”. Al corteo hanno partecipato anche tantissimi abitanti della cittadina salentina.. E ieri sera  a tarda ora, i famigliari di Torsello hanno ricevuto la visita del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. (Inform)


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