ATTIVITA’ PARLAMENTARE
Cittadinanza italiana ai connazionali
emigrati e ai loro discendenti: la proposta di legge del deputato Giuseppe Angeli
(An)
ROMA – Giuseppe Angeli, deputato di An eletto
in America Meridionale, ha presentato alla Camera una proposta di legge per
la "Modifica all'articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, concernente
il riconoscimento della cittadinanza italiana ai connazionali emigrati e ai
loro discendenti" . Nella relazione che accompagna la proposta di legge
, presentata il 12 ottobre, l’on Angeli
ricorda ai colleghi della Camera che “la questione della cittadinanza è senza
alcun dubbio l’argomento che più attanaglia noi deputati eletti all’estero”.
“Il sentirsi cittadini italiani ‘dentro’ non è – sottolinea Angeli -
elemento sufficiente al fine di concedere anche il diritto ad essere
cittadini italiani effettivi”. E la proposta di legge presentata dal deputato
eletto nella Circoscrizione estero “cerca di colmare il vuoto legislativo che
negli anni si è venuto a creare”. “Molte, forse troppe persone –prosegue Angeli
- con il miraggio e la speranza di un avvenire più florido e ricco, con l’auspicio
che la terra straniera portasse loro il benessere e la tranquillità tanto agognati
nell’Italia postbellica, erano certi di essere nel giusto quando si trovarono
di fronte alla scelta di restare cittadini italiani e perdere l’occasione di
riscatto della loro vita, quindi tornare in Italia, oppure rinunciare alla loro
cittadinanza, acquistando quella dello Stato che li ospitava e tornare nel loro
Stato di origine solo come turisti. In una nazione, la nostra, dove lo Stato
concede i diritti di cittadinanza a coloro che a fatica raggiungono la nostra
terra, ponendoli in condizione di avere una vita più dignitosa e dare un futuro
ricco di cose positive ai propri figli, mi sembra consequenziale – sottolinea
il deputato di An- che anche un cittadino
che vive lontano dalla madrepatria possa e debba godere e far godere i propri
figli di un benessere e di una certezza che attualmente non hanno come cittadini
italiani”. L’on. Angeli auspica che i deputati approvino “questa mia scelta
di considerare italiani anche i figli di coloro che per motivi di necessità
e non di mero piacere turistico, hanno lasciato come feci io ormai più di cinquant’anni
fa, la terra natia, ma che oggi nella stagione dei diritti degli italiani all’estero,
apertasi con l’esercizio del voto, chiedono di godere del diritto fondamentale,
ossia dell’essere cittadini a tutti gli effetti”.
Di
seguito il testo della proposta di legge
ART.
1.
1. Dopo il comma 1 dell’articolo 1 della
legge 5 febbraio 1992, n. 91, è inserito il seguente:« 1-bis, E` altresì cittadino
per nascita il figlio di padre o di madre cittadini che abbiano precedentemente,
in applicazione di disposizioni vigenti, perduto la cittadinanza e poi la abbiano
riacquistata nei termini e nei modi previsti dalla legge ».
ART.
2.
1. La presente legge entra in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
(Inform)