INFORM - N. 199 - 24 ottobre 2006


ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Cittadinanza italiana ai connazionali emigrati e ai loro discendenti: la proposta di legge del deputato Giuseppe Angeli (An)

 

ROMA – Giuseppe Angeli, deputato di An eletto in America Meridionale, ha presentato alla Camera una proposta di legge per la "Modifica all'articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, concernente il riconoscimento della cittadinanza italiana ai connazionali emigrati e ai loro discendenti" . Nella relazione che accompagna la proposta di legge , presentata  il 12 ottobre, l’on Angeli ricorda ai colleghi della Camera che “la questione della cittadinanza è senza alcun dubbio l’argomento che più attanaglia noi deputati eletti all’estero”. “Il sentirsi cittadini italiani ‘dentro’ non è – sottolinea Angeli -  elemento sufficiente al fine di concedere anche il diritto ad essere cittadini italiani effettivi”. E la proposta di legge presentata dal deputato eletto nella Circoscrizione estero “cerca di colmare il vuoto legislativo che negli anni si è venuto a creare”. “Molte, forse troppe persone –prosegue Angeli - con il miraggio e la speranza di un avvenire più florido e ricco, con l’auspicio che la terra straniera portasse loro il benessere e la tranquillità tanto agognati nell’Italia postbellica, erano certi di essere nel giusto quando si trovarono di fronte alla scelta di restare cittadini italiani e perdere l’occasione di riscatto della loro vita, quindi tornare in Italia, oppure rinunciare alla loro cittadinanza, acquistando quella dello Stato che li ospitava e tornare nel loro Stato di origine solo come turisti. In una nazione, la nostra, dove lo Stato concede i diritti di cittadinanza a coloro che a fatica raggiungono la nostra terra, ponendoli in condizione di avere una vita più dignitosa e dare un futuro ricco di cose positive ai propri figli, mi sembra consequenziale – sottolinea il deputato di An-  che anche un cittadino che vive lontano dalla madrepatria possa e debba godere e far godere i propri figli di un benessere e di una certezza che attualmente non hanno come cittadini italiani”. L’on. Angeli auspica che i deputati approvino “questa mia scelta di considerare italiani anche i figli di coloro che per motivi di necessità e non di mero piacere turistico, hanno lasciato come feci io ormai più di cinquant’anni fa, la terra natia, ma che oggi nella stagione dei diritti degli italiani all’estero, apertasi con l’esercizio del voto, chiedono di godere del diritto fondamentale, ossia dell’essere cittadini a tutti gli effetti”.

Di seguito il testo della proposta di legge

ART. 1.

1. Dopo il comma 1 dell’articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è inserito il seguente:« 1-bis, E` altresì cittadino per nascita il figlio di padre o di madre cittadini che abbiano precedentemente, in applicazione di disposizioni vigenti, perduto la cittadinanza e poi la abbiano riacquistata nei termini e nei modi previsti dalla legge ».

ART. 2.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

(Inform)


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