INTERVENTI
Franco Santellocco (CGIE): “Breve riflessione
sulla Finanziaria”
ALGERI - C’è grande attenzione ed un fiorire di polemiche
sulla Finanziaria e sul provvedimento ad essa collegato, un soggetto che ancora
non esiste nella sua veste definitiva e può quindi essere stiracchiato da tutte
le parti in forma dialettica, ma non documentata.
Il Coordinamento nazionale dell’Unione degli Italiani
nel Mondo ha affermato che “è motivo di soddisfazione il fatto che le risorse
previste per le politiche che più direttamente riguardano gli italiani all’estero,
siano state salvaguardate” senza peraltro indicare cifre, numeri, tabelle per
cui non si riesce a capire a quali risorse ci si riferisca, con un compiacimento
di pura natura ideologica senza alcuna reale base concreta su cui effettuare
confronti.
Suscita qualche perplessità il tentativo di far apparire
come un successo il reintegro degli italiani all’estero nella ‘No tax area’,
una facilitazione fiscale di cui i connazionali beneficiavano per effetto di
leggi finanziarie del “deprecato” Governo
Berlusconi.
Se l’appagamento è dovuto ad altri successi dello stesso
tipo c’è veramente da essere preoccupati, anche perché “dare ulteriori segnali
di attenzione nel campo della promozione della lingua e della cultura italiana
nel mondo, del miglioramento dei servizi della rete consolare e dell’impegno
di solidarietà” appare, nel documento del Coordinamento, solo un augurio e non
un obbligo.
Prendiamo atto che solo il Sen. Randazzo, che ancora
non crede alla sua fortuna, “è pronto a sfidare chiunque sostenga che i connazionali
all'estero sono stati danneggiati”, mentre anche l’On. Fedi, con l’annunciata
presentazione di alcuni ordini del giorno, ritiene doveroso impegnare il Governo
ad attuare misure più concrete e determinate verso le comunità nel mondo.
Peccato che in altra circostanza, relativa ad una iniziativa
di alcuni deputati sulla moratoria ed
abolizione della pena di morte, un autorevole esponente politico del MAE abbia
definito gli ordini del giorno parlamentari niente più che “utili apporti” all’azione
del Governo, senza peraltro impegnarlo ad una azione conseguente.
In definitiva c’è, come sempre, da riconoscere l’abilità
dialettica e propagandistica dell’Unione a fronte della pochezza dei risultati
conseguiti e della totale inconsistenza dell’attenzione verso i connazionali
all’estero.
Il Viceministro Sentinelli, con delega per
Ha raccolto in questo modo un risultato senza precedenti,
incrementando le risorse a disposizione del 60%, passando da una assegnazione
in Finanziaria di 380 milioni di euro a 600.
Prendiamo atto che il collega Senatore Danieli, Viceministro
con delega per gli Italiani all’estero ha raccolto, per ora, al massimo, una assegnazione annunciata di 14
milioni di euro, probabilmente, a conti fatti,
ridotta a pochi spiccioli.
E’ nota la serietà del Senatore, la conoscenza del mondo
della emigrazione, ne ha saputo brillantemente rappresentare aspettative, bisogni,
esigenze, ha descritto con eloquenza le manchevolezze delle passate amministrazioni.
Consolati, Istituti italiani di cultura, emigrati indigenti,
emigrati bisognosi di cure, rappresentano esigenze ben note al Senatore: per
soddisfarle è riuscito a raccogliere risorse che possono soltanto con vergogna
essere paragonate a quelle assegnate alla cooperazione allo sviluppo, “un fondamentale
strumento di politica estera”.
Evidentemente gli Italiani all’estero non lo sono per
questo Governo. (Franco Santellocco*-Inform)
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Consigliere CGIE e Presidente V Commissione tematica