STAMPA
ITALIANA ALL’ESTERO
Su
“Presenza”, Santiago del Cile, l’editoriale del direttore Giuseppe Tomasi
Finanziaria 2007: per noi 4 euro a testa
SANTIAGO - In
occasione dell'incontro del CGIE dell'America Latina, il quindicinale della
comunità italiana Presenza ha pubblicato la seguente nota editoriale come materiale
d'appoggio per un dialogo costruttivo con i nostri parlamentari: Pallaro, Angeli
e Bafile.
Avrebbe dovuto essere una triste soddisfazione quella
del Viceministro agli Affari Esteri, Sen. Franco Danieli, al dar la notizia
che per tutti gli italiani emigrati del mondo (circa 3 milioni e 100 mila) il
governo di turno, attraverso
Parole croccanti, degne di una somma ben più pingue,
ed invece trasportano un investimento, ripetiamo, di poco superiore ai quattro
euro a italiano all'estero. Una strana strategia di sviluppo per promuovere
il "sistema Italia!".
Si sa che Radio Radicale da sola riceverebbe una somma
di poco inferiore a quella destinata a tutti noi messi assieme: cioè 10 milioni
di euro.
Dopo l'amarezza, una seconda domanda: come sarà distribuita
la somma? Per fare assistenza diretta, un assegno di solidarietà per i più bisognosi,
per borse di studio, gente che viaggia, incontri con pranzo incluso, medicine,
urgenti interventi chirurgici?
A guardare bene in faccia la cifra assegnataci ci sembra
uguale a quella del precedente e criticato governo: dove s'annida allora la
grande gioia del Viceministro Danieli?
Non c'è assemblea, grande o piccina che sia, in cui i
nostri politici non ripetano con orgoglio che noi emigrati siamo una grande
risorsa per l'Italia. D'accordo. Ma le grandi risorse si coltivano in questo
modo?
Qualcuno, in passato, aveva capito una cosa importante
e nei centri di numerose comunità ha fatto costruire grandi ospedali, solenni
scuole, palestre, centri di studio, consolati degni, ambasciate invidiate. Tutto
questo patrimonio proiettava nel mondo un'immagine di un'Italia grande e prospera
e fomentava l'orgoglio di appartenenza. Guardate la sede del nostro consolato:
vi pare degna della grande Italia di oggi? A noi sembra più degna dei miseri
4 euro che